Quattro ondate di calore e 69 giorni sopra i 30 gradi: cronaca dell’estate più calda mai vissuta nel Varesotto
Il bilancio del Centro Geofisico Prealpino sulla stagione chiusa il 31 agosto: media di 26.7°C, mezzo grado in più del 2003. Battuto anche il record assoluto di temperatura massima, con i 37.2°C del 6 agosto
Quattro ondate di calore, la prima già nell’ultima decade di maggio. Sessantanove giornate con la colonnina oltre i 30 gradi. Un nuovo primato assoluto di temperatura massima. E un lago Maggiore in magra per sei settimane consecutive. L’estate meteorologica 2026, che si è chiusa il 31 agosto, è stata di gran lunga la più calda mai misurata a Varese da quando esistono le rilevazioni.
Il bilancio arriva dal Centro Geofisico Prealpino, l’istituzione della Società Astronomica G.V. Schiaparelli che dall’osservatorio del Campo dei Fiori gestisce la rete meteoclimatica della provincia di Varese e il monitoraggio idrologico del Verbano, del lago di Varese e dei fiumi Olona e Rile.
I confronti sono possibili grazie alla serie storica delle temperature avviata nel 1967 dal professor Salvatore Furia, fondatore del Centro, e a quella delle precipitazioni che parte dal 1965: quasi sessant’anni di misure raccolte sempre nello stesso punto, che è ciò che permette di dire con precisione quanto un’estate sia fuori scala rispetto alle altre.
Mezzo grado sopra il massimo del 2003
La temperatura media stagionale è stata di 26.7°C. Il precedente riferimento, l’estate torrida del 2003 rimasta nella memoria collettiva come il termine di paragone di ogni ondata di calore, è stato superato di mezzo grado.
Il caldo è stato soprattutto continuo. Le temperature sono rimaste quasi ininterrottamente sopra le medie stagionali, con le sole eccezioni della prima metà di giugno e dell’ultima decade di agosto. Giugno si è piazzato al secondo posto tra i più caldi della serie storica, mentre luglio e agosto sono stati i più caldi in assoluto.
A raccontare la persistenza più di ogni altro dato è il conteggio delle giornate calde: 69 quelle con massime sopra i 30°C, dieci in più del precedente record del 2022. Quarantaquattro le giornate oltre i 33°C, quattordici quelle sopra i 35°C.
Il 6 agosto la stazione di Varese ha registrato 37.2°C, nuovo record assoluto per la città: il primato precedente era di 36.8°C e risaliva al 27 giugno 2019. La prima settimana di agosto è stata la più calda mai misurata a Varese, con una media delle massime di 35.8°C.

Sono caduti anche i due primati di media stagionale. La media delle massime dell’estate è stata di 31.1°C, contro i 30.4°C che 2003 e 2022 condividevano al vertice. Quella delle minime è arrivata a 21.5°C, un salto notevole rispetto ai 19.9°C degli stessi due anni: sono le notti, più ancora dei pomeriggi, a segnare la differenza rispetto al passato, e sono quelle che pesano di più sulla salute delle persone fragili.
Pioggia poca e tutta insieme
Il totale delle precipitazioni estive, 365 millimetri, corrisponde al 91% della norma, che è di 402 mm. Un dato che preso da solo sembrerebbe quasi rassicurante, ma che nasconde una distribuzione del tutto anomala: la pioggia è caduta concentrata in forti temporali, mentre tra l’11 giugno e il 15 agosto sono arrivati appena 27 millimetri. Luglio è stato il secondo mese meno piovoso dal 1965.
La combinazione di siccità prolungata e temperature elevate ha avuto conseguenze pesanti sui boschi. Ha favorito gli incendi, numerosi e prolungati in Ossola e in Valsesia, e ha provocato la caduta precoce delle foglie in alcune specie tipiche delle Prealpi, a cominciare dal faggio.
Il lago Maggiore a meno 48 centimetri
Sul fronte idrologico, la mancanza di piogge si è sommata all’assenza di neve residua primaverile sulle Alpi. Il risultato è stata la magra del Verbano, che dal 10 luglio al 22 agosto è rimasto sotto lo zero idrometrico fino a toccare i meno 48 centimetri. Una situazione che ha accentuato i problemi di irrigazione della pianura padana e la carenza d’acqua nel Ticino.
Quattro gradi in sessant’anni
L’ultima parte dell’analisi guarda avanti, e non è consolante. Secondo il Centro Geofisico Prealpino eventi di questa portata sono «destinati a ripetersi nei prossimi anni con sempre maggiore frequenza», per effetto del marcato aumento delle temperature.
Il confronto tra gli estremi della serie di dati rende l’idea di quanto il clima locale si sia spostato: l’ultimo decennio, dal 2017 al 2026, ha fatto registrare temperature medie estive superiori di 4.1°C rispetto al primo decennio della serie, quello tra il 1967 e il 1976. Una tendenza, avvertono dall’osservatorio, che è destinata a proseguire e forse anche ad accelerare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.