A Casa Onesimo di Busto Arsizio un nuovo “porto sicuro” per le famiglie in difficoltà
Sabato 7 marzo il taglio del nastro della comunità educativa ideata e gestita dalla Cooperativa Sociale Intrecci: «Un cammino di valorizzazione e riscatto è possibile per tutti»
A Busto Arsizio apre una nuova comunità dedicata ai nuclei genitori-figli in situazione di vulnerabilità. Sabato 7 marzo alle 11 verrà inaugurata a Casa Onesimo, in via Lega Lombarda 18, la struttura promossa e gestita dalla cooperativa sociale Intrecci, realtà attiva da anni nei servizi alla persona sul territorio provinciale.
La nuova comunità nasce con l’obiettivo di offrire un luogo sicuro e protetto a famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà e che non possono temporaneamente proseguire un’autonoma vita familiare. Un progetto che rinnova la vocazione storica della casa, già di proprietà del Pime e gestita da Intrecci dal 2005, completamente ristrutturata nel corso del 2025.
«La struttura – commenta il presidente Oliviero Motta – è da sempre presente a Busto Arsizio come luogo di speranza e di rinascita per persone in difficoltà. L’immagine di S. Onesimo, uomo nato schiavo e divenuto libero e fratello, è impressa sulla facciata e ricorda a tutti che un cammino di valorizzazione e riscatto è possibile, se pensato come rinnovamento non solo individuale. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno dato il loro contributo fattivo per arrivare a questo nuovo traguardo di Casa Onesimo».
La comunità è di tipo educativo, non terapeutico o riabilitativo. Non è quindi destinata a persone con problematiche psichiatriche o di dipendenza, ma a nuclei familiari che necessitano di un accompagnamento e di una tutela temporanea. Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni più delicate: donne in gravidanza, famiglie con più di tre figli, nuclei in cui siano presenti disabilità fisiche di adulti o minori e famiglie con figli di età superiore ai 14 anni.
L’appuntamento è quindi per sabato 7 marzo con il programma che prevede alle 11 l’inaugurazione con il taglio del nastro, seguita alle 11.45 dalla visita degli spazi e da un momento conviviale. All’evento hanno assicurato la loro presenza il vicario episcopale della Zona Pastorale IV monsignor Luca Raimondi, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e la condirettrice di Caritas Ambrosiana Erica Tossani.
La ristrutturazione dell’immobile è stata resa possibile grazie a Cooperazione Finanza Impresa (Cfi) di Roma, che è entrata nel capitale sociale di Intrecci sostenendo il piano di investimenti con un finanziamento agevolato a lungo termine. «Con convinzione – commenta l’amministratore delegato Mauro Frangi – CFI ha scelto di credere e sostenere, attraverso un mix di strumenti finanziari, il nuovo progetto di Intrecci. CFI è un investitore istituzionale che gestisce risorse per complessivi 200 milioni di euro, da oltre 40 anni a fianco delle cooperative di lavoro e sociali, sostenendone la crescita e lo sviluppo attraverso interventi in capitale e finanziamenti a lungo termine».
Intrecci è una cooperativa sociale nata nel 2003 su impulso di Fondazione Caritas Ambrosiana, da un percorso condiviso tra realtà ecclesiali, volontariato e privato sociale del Rhodense. Nel 2011 ha integrato le attività con la cooperativa Le Querce di Mamre, estendendo così la propria presenza a tutta la provincia di Varese. Nel 2025 sono state 7.117 le persone destinatarie degli interventi e dei servizi della cooperativa .
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