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Le Rondini: “Perché a Golasecca si parla solo ora di Casa Bandinelli?”

La nuova lista civica de Le Rondini interviene sulla gestione degli immobili comunali a pochi giorni dal comunale straordinario

Gianni Bullo - le Rondinj

La campagna elettorale e la conclusione del mandato del sindaco Claudio Ventimiglia “portano” Casa Bandinelli al centro del dibattito politico a Golasecca. La nuova lista civica Le Rondini, guidata dal candidato sindaco Gianni Bullo, ha infatti sollevato la questione degli alloggi rimasti non assegnati. Il tema sarà oggetto di discussione durante il prossimo Consiglio Comunale del 20 marzo, convocato alle 18 per trattare la convenzione con Aler. Secondo quanto riferito dal gruppo, gli appartamenti risulterebbero attualmente vuoti «finora non si è visto alcun intervento concreto per recuperarli e renderli disponibili».

In una lettera il candidato Michele Calderara pone l’accento sulla responsabilità della gestione amministrativa, come si può leggere nel testo diffuso alla stampa e che riportiamo.

Casa Bandinelli: bene che se ne parli, ma perché solo adesso?

Durante la conferenza stampa di presentazione della lista civica Le Rondini, candidato Sindaco Gianni Bullo, abbiamo portato questo tema all’attenzione dei cittadini, perché riteniamo che non sia più possibile ignorarlo.

Nel nostro programma lo abbiamo scritto chiaramente: gli alloggi pubblici devono essere recuperati e rimessi a disposizione della comunità.

Per questo motivo accogliamo con favore il fatto che oggi l’Amministrazione Comunale di Golasecca abbia deciso di affrontare finalmente la questione in un Consiglio Comunale straordinario, seppure non sappiamo se oltre al tema della convenzione sarà affrontato quello delle case non assegnate. Ma resta inevitabile una domanda: perché se ne parla solo adesso? La situazione della Casa Bandinelli non è recente.

Gli appartamenti vuoti sono lì da anni, e finora non si è visto alcun intervento concreto per recuperarli e renderli disponibili. Secondo quanto risulta, ALER gestisce gli alloggi, ma gli interventi di ristrutturazione devono essere programmati con il Comune e finanziati dall’ente proprietario. Questo significa che il problema non è tecnico o burocratico: è una questione di scelte amministrative. Se oggi gli appartamenti sono ancora chiusi, è evidente che negli ultimi anni è mancata l’attenzione necessaria su questo tema.

Noi in sede di Consiglio non potremo intervenire ma auspichiamo che l’attuale maggioranza e l’opposizione, entrambe consapevoli del problema, deliberino non solo la convenzione ma discutano anche il tema delle case sfitte.

Se il Consiglio Comunale servirà finalmente ad avviare il recupero degli appartamenti della
Casa Bandinelli, sarà un passo nella direzione giusta. Golasecca ha bisogno di un’amministrazione che non intervenga solo quando i problemi diventano evidenti e vengono riferiti alla stampa, bensì che li affronti prima, con attenzione e responsabilità.

Casa Bandinelli aler golasecca

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Pubblicato il 16 Marzo 2026
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