A Casorate Cassani si ricandida per ‘finire il lavoro’: “Amore e riconoscenza per il paese”
Il sindaco uscente rivendica l'operato di undici anni di amministrazione, con alcuni interventi "di punta" e qualche capitolo rimasto aperto. Tra i temi l'impatto della ferrovia e di Malpensa, l'istruzione e le politiche giovanili, il centro storico
Dimitri Cassani si presenta di nuovo agli elettori di Casorate Sempione dopo undici anni alla guida del paese. Il sindaco uscente, sostenuto da Lega, componente civica, Noi Moderati e Fratelli d’Italia, ha spiegato le ragioni della nuova candidatura parlando di “amore” e “riconoscenza” verso la comunità.
«Fare il sindaco è stato un sogno che non mi sarei mai aspettato di vivere – ha raccontato –. Amo Casorate e credo che chi fa politica con lo spirito del bene comune non possa che sentirsi onorato di poter servire il proprio paese». Nel corso dell’intervista a Varesenews, Cassani ha affrontato quattro temi proposti dalla redazione: commercio e centro storico, Malpensa e il ruolo del Cuv, ferrovia e compensazioni ambientali, scuole e politiche giovanili.
Convinto, ha detto, «che abbiamo impostato bene tutto e ora si tratta di fare interventi puntuali».
Centro storico e commercio: “I negozi di vicinato sono la vita del paese”
Uno dei punti centrali riguarda il rilancio del commercio locale, soprattutto nel centro storico. Cassani ha riconosciuto le difficoltà del commercio di vicinato, stretto tra e-commerce e grandi centri commerciali lungo l’asse del Sempione. «La tendenza non si è invertita, ed è un problema comune a tanti paesi – ha spiegato –. Però i negozi restano fondamentali: senza commercio il paese muore».
Tra gli interventi rivendicati dall’amministrazione c’è la riqualificazione dell’ex municipio – rinato come Palazzo Cattoretti – e della piazza centrale, con il ritorno del consiglio comunale nel cuore del paese e la nuova pavimentazione in porfido. «Era un immobile fermo da quarant’anni e considerato pericolante. Restituire quello spazio al centro storico è stato un intervento decisivo».
Per il futuro, Cassani punta sul completamento della pavimentazione e sull’organizzazione di eventi in collaborazione con Pro loco e commercianti: «Il commerciante deve puntare sulla qualità e sulla cortesia, quello che i centri commerciali non possono offrire».
Malpensa e Cuv: “Serve un consorzio più forte”
Altro tema inevitabile è quello dell’aeroporto di Malpensa e del ruolo del Cuv, il Consorzio urbanistico volontario dei comuni aeroportuali.
Secondo Cassani il Cuv resta uno strumento utile, ma necessita di una revisione profonda: «Lo statuto risale agli anni Settanta. Serve un organismo più forte e più unito nei rapporti con il gestore aeroportuale». Per il sindaco uscente, la sfida è trovare un equilibrio tra sviluppo dell’aeroporto e qualità della vita dei residenti.
«Malpensa è la principale azienda del territorio e non si può ignorare, l’aeroporto comunque cresce, ma il nostro compito è fare in modo che la crescita sia compatibile con chi vive qui. Dobbiamo avvicinare il più possibile sviluppo e sostenibilità».
Ferrovia e ambiente: “Tutti i percorsi dovranno essere ripristinati”
Sul fronte a lungo “caldo” della nuova ferrovia, Cassani ha ricordato come Casorate sia stato uno dei comuni più impattati dai lavori del collegamento ferroviario con Malpensa: è stato appunto un grande tema di polemica in questi anni tra maggioranza e opposizione.
Cosa deve fare ora l’amministrazione?
Il sindaco ha rimarcato di aver rassicurazioni sulla riapertura dei collegamenti interrotti dal cantiere, compresa la strada ciclopedonale verso i Ronchi, interrotta dal ramo di ferrovia che (è previsto) sarà completato solo nel 2028: «Ci è stato garantito che tutti i percorsi verranno ricuciti e ripristinati».
Ampio spazio anche alle compensazioni ambientali e all’idea di futuro parco urbano sull’area dell’ex Tintoria Bianchi, da “depavimentare”. «Abbiamo chiesto risposte formali al Parco del Ticino e a Regione Lombardia. Questa mattina è arrivata la conferma che l’opera verrà realizzata».
L’area sarà riportata a verde, mentre il Comune si occuperà successivamente dell’attrezzatura e della gestione del parco. «Spero già nel 2027 di poterlo completare».
Scuole e giovani: “Non basta parlare di disagio”
Sul tema istruzione, Cassani ha ammesso che sul fronte delle strutture manca ancora l’intervento la scuola primaria. «Siamo stati ammessi a un bando per la riqualificazione ma non finanziati. A questo punto non si può più aspettare: alcuni interventi sono necessari».
Negli ultimi anni sono già stati effettuati lavori sulla scuola secondaria, con efficientamento energetico, cappotto termico, nuovi serramenti e fotovoltaico, mentre sulla primaria sono stati realizzati interventi minimi e non rinviabili, oltre la ristrutturazione della mensa.
Infine, il sindaco uscente è stato incalzato sul tema del disagio giovanile, che spesso ha denunciato anche con toni duri ma che continua a rimergere. «C’è sicuramente una componente di disagio giovanile, ma anche una mancanza di educazione civica».
Cassani ha ricordato i danni subiti dalla nuova “piazza della cultura e dello sport”, nata come spazio di aggregazione per ragazzi e famiglie. Alla domanda sulla strategia complessiva, ha detto che «i servizi sociali stanno lavorando con il centro di aggregazione giovanile per avviare percorsi specifici. Il problema spesso non è il singolo ragazzo, ma il comportamento del gruppo».
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