Infusi Creativi chiude la stagione con l’attrice Klio Avramidolou: “Ho bisogno di due vite”
Di giorno segretaria al CCR di Ispra, nel resto del tempo attrice di teatro con una grande passione. La storia di Klio tra Grecia e Italia è stata protagonista nell'ultima puntata del podcast di Matt e Angie
La vita di Klio Avramidolou si muove tra due dimensioni: il lavoro d’ufficio al Centro Comune di Ricerca di Ispra e la recitazione, una passione che considera indispensabile per sentirsi pienamente se stessa. L’attrice greca è stata ospite di Matt e Angie nell’ultimo episodio stagionale di Infusi Creativi, registrato negli studi di Radio Materia. Arrivata in Italia circa due anni fa, Avramidolou ha raccontato un percorso fatto di studio, cambiamenti e continue sperimentazioni. Un viaggio personale e professionale che unisce Grecia e Italia, il teatro e la routine quotidiana, la sicurezza di un impiego e la libertà dell’espressione artistica.
Dalle scienze politiche alla scuola di recitazione
Prima di intraprendere la carriera di attrice, Klio Avramidolou ha conseguito una laurea in scienze politiche. La scelta di dedicarsi alla recitazione è arrivata in un secondo momento, inizialmente attraverso alcuni seminari e successivamente con l’ingresso in una scuola di arte drammatica in Grecia. Il percorso è durato tre anni ed è stato particolarmente intenso, con giornate di formazione che potevano raggiungere le dieci ore. Un’esperienza impegnativa, ma fondamentale per trasformare una vocazione personale in una professione. La recitazione, però, non rappresenta per lei soltanto un mestiere. È anche uno spazio nel quale scoprire aspetti nascosti della propria personalità e dare voce a emozioni che nella vita quotidiana rischierebbero di restare in secondo piano. «Attraverso i personaggi posso esplorare frammenti di me che altrimenti non avrei modo di conoscere» – racconta Klio Avramidolou, attrice .
Il lavoro al Centro Comune di Ricerca di Ispra
Oggi Avramidolou lavora come segretaria al Centro Comune di Ricerca della Commissione europea di Ispra. Un impiego che le garantisce stabilità e che rappresenta, come accade a molti artisti, quel “piano B” necessario per sostenere economicamente la propria attività creativa. Durante l’intervista ha spiegato come, sia in Grecia sia in Italia, vivere esclusivamente di recitazione possa essere complicato. Da qui la necessità di conciliare due percorsi molto diversi, senza rinunciare a nessuno dei due. Nel suo primo anno in Italia ha continuato a viaggiare tra Ispra e Atene per interpretare un ruolo, alternando il lavoro alla scrivania con gli impegni sul set. Una doppia vita che non considera un peso, ma una parte essenziale del proprio equilibrio. «Non riuscirei a vivere una vita sola. Ho bisogno sia della dimensione stabile del lavoro sia di quella imprevedibile dell’arte» – spiega Klio.
“Senza recitare sarei una persona a metà”
Il rapporto tra lavoro e creatività è uno dei temi centrali della puntata. L’impiego d’ufficio segue orari e procedure definite, mentre la recitazione permette di uscire dagli schemi e di sperimentare. Per Avramidolou, l’arte è una necessità vitale e una valvola di sfogo. Senza uno spazio creativo, la routine rischierebbe di prendere il sopravvento e di lasciare incompleta una parte importante della sua identità. «Senza recitare mi sentirei una persona a metà. La mia vita perderebbe una parte del suo significato» – sottolinea Klio Avramidolou. Questa doppia dimensione le consente di osservare la quotidianità da prospettive differenti. Da una parte ci sono la precisione e la continuità del lavoro al centro di ricerca, dall’altra la possibilità di cambiare ruolo, linguaggio e punto di vista attraverso il teatro e il cinema.
Nuovi progetti tra Milano, Varese e Atene
Anche dopo il trasferimento in Italia, Klio Avramidolou ha continuato a formarsi. Ha partecipato a seminari di recitazione a Milano e ha iniziato a esplorare nuovi ambiti creativi, avvicinandosi alla regia e alla scrittura. Tra le esperienze più recenti ci sono la direzione di un videoclip e lo sviluppo di un’idea per un cortometraggio. Ha inoltre partecipato a un casting per la serie Rai Costas, registrando dall’Italia il proprio video di presentazione. L’attrice è attiva anche nella scena culturale locale. A Varese sta lavorando alle prove di uno spettacolo teatrale previsto per settembre al Circolo di Bobbiate, un nuovo passaggio nel percorso di avvicinamento al territorio nel quale vive.
Il legame culturale tra Italia e Grecia
La conversazione con Matt e Angie ha toccato anche le affinità tra Italia e Grecia. Due Paesi accomunati non soltanto dal Mediterraneo, ma anche da una forte tradizione teatrale, dalla mitologia e da un modo simile di vivere le relazioni, il cibo e la socialità. Per Avramidolou, trasferirsi in Italia non ha significato entrare in un mondo completamente estraneo. Le differenze esistono, ma sono accompagnate da numerosi punti di contatto culturali che hanno reso più naturale il suo inserimento. Il teatro antico rimane uno dei riferimenti centrali della sua formazione. La mitologia, le tragedie e i testi classici continuano a offrire strumenti per raccontare emozioni e conflitti ancora presenti nella società contemporanea. La puntata si è conclusa proprio attraverso un richiamo alla cultura greca, con una citazione tratta dal Simposio di Platone, prima dei ringraziamenti di Matt e Angie ai collaboratori e agli ascoltatori che hanno seguito la stagione di Infusi Creativi.
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