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Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema

Il lettore Andrea Palmieri ci ha scritto per condividere il problema del rumore degli aerei in arrivo o in partenza da Malpensa. Ma quanti sono gli aerei che passano sopra le nostre teste? È vero che aumentano sempre di più? Ecco i dati

atterraggio decollo aereo Malpensa

Cara Redazione,

sono un vostro attento e affezionato lettore. Vi scrivo per portare all’attenzione della vostra testata una questione che sta causando forte disagio alla popolazione dei Comuni interessati dalle rotte aeree di Malpensa.

Il problema riguarda il netto incremento dei voli e i conseguenti disagi acustici. Abito a Carnago, in zona Milanello, a circa 16-17 km in linea d’aria dallo scalo. Negli anni passati questo territorio era interessato solo parzialmente dal sorvolo degli aerei, ma negli ultimi anni, e in particolare in questo 2026, la situazione è cambiata radicalmente: in alcune giornate il rumore generato dai sorvoli, a qualunque ora del giorno e della notte, risulta difficilmente tollerabile. Il mio Comune, per dare oggettività a quella che attualmente è solo una mia sensazione personale purtroppo non supportata da dati, avrebbe dunque un urgente bisogno di essere inserito tra quelli oggetto di verifiche e monitoraggi specifici nel quadro del Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore (PCAR) di SEA.

In un contesto attento alla salute pubblica e al benessere dei cittadini, lo sviluppo di un hub aeroportuale dovrebbe muoversi in perfetto equilibrio con la capacità di assorbimento del territorio circostante. I dati sul traffico indicano che nel 2025 i passeggeri a Malpensa hanno raggiunto il record di 31,2 milioni (+7,95% rispetto al 2024 e +20% rispetto al 2023).

Questi numeri sollevano interrogativi importanti sulle strategie di pianificazione a lungo termine. Se da un lato l’espansione dello scalo genera indiscutibilmente posti di lavoro e sviluppo economico, dall’altro è necessario interrogarsi su quale sia il punto di equilibrio per non compromettere la qualità della vita dei residenti.

Oltre al disturbo acustico, vanno considerati gli impatti ambientali e strutturali correlati:
Qualità dell’aria: l’aumento dei voli comporta un potenziale incremento delle emissioni provenienti dai vettori in transito.
Consumo di suolo: i progetti infrastrutturali collegati, come la nuova tratta ferroviaria Gallarate-Malpensa, hanno già comportato una significativa riduzione delle aree boschive nei comuni limitrofi, come recentemente successo a Casorate Sempione.
Traffico stradale: il flusso di passeggeri e merci satura sempre più l’autostrada A8 e la superstrada della Malpensa, incrementando la congestione viabilistica e l’inquinamento locale (quante altre corsie dovremo costruire sull’A8 per soddisfare le necessità dell’aeroporto?).

Il territorio si trova oggi in una situazione di forte pressione. È giunta l’ora di chiedersi seriamente se i continui record di passeggeri rappresentino un valore assoluto o se non sia prioritario tutelare la vivibilità delle nostre zone e la salute delle generazioni future.
Vi ringrazio per lo spazio e per l’attenzione che vorrete dedicare a questa segnalazione.
Cordiali saluti,

Andrea Palmieri

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La sensazione del nostro lettore Andrea Palmieri è, in parte, supportata dai dati di Assoaeroporti e Camera di Commercio di Varese. Dal 2021 al 2025 il numero di decolli e atterraggi giornaliero a Malpensa è aumentato costantemente: se nel 2021 (anno ancora in parte influenzato dalla pandemia da Covid) si registravano 324 movimenti al giorno, nel 2025 si è toccato la cifra di 620 (tra partenze e atterraggi). Nei primi sei mesi del 2026 la media dei decolli e atterraggi è di 576 al giorno, quindi in lieve calo. Questi numeri, però, non bastano a dare una risposta in quanto andrebbe approfondita la questione delle rotte seguite e dei paesi che sorvolano quando sono in fase di decollo o atterraggio.

L’anno in cui a Malpensa ci sono stati più movimenti, tuttavia, è stato il 2019 con 641 movimenti in media ogni giorno ma quel picco fu dovuto soprattutto alla chiusura di Linate per lavori e al conseguente spostamento del traffico sullo scalo del Varesotto. Negli anni precedenti al ’19 i dati dicono che i movimenti sono cresiuti dal 457 del 2014 ai 533 del 2018.

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Pubblicato il 21 Agosto 2026
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