Opuscoli per la donazione degli organi solo in italiano a Gallarate, “l’assessora ripensi la decisione”
Il "divieto" di materiali informativi in arabo ha suscitato molte perplessità. "Anche a Treviso, con maggioranza a guida Lega, esistono opuscoli in cinese, albanese e arabo"
«A Treviso, con una maggioranza guidata dalla Lega, le informazioni sulla donazione degli organi sono disponibili anche in arabo, francese, albanese e cinese». È da questo esempio che Massimo Gnocchi, consigliere di Obiettivo Comune Gallarate, è partito per riportare in consiglio comunale il caso dei materiali informativi in più lingue sulla donazione degli organi.
Il riferimento è alla scelta annunciata nei giorni scorsi dall’assessora ai Servizi comunali Stefania Picchetti, contraria alla possibilità di mettere a disposizione all’Anagrafe volantini in lingue diverse dall’italiano. La proposta era emersa nell’ambito delle iniziative di Aido per incentivare una scelta consapevole sulla donazione: dopo l’installazione del totem per le donazioni, Aido aveva ventilato l’ipotesi di materiale informativo in più lingue.
Gnocchi ha utilizzato il caso di Treviso per contestare l’idea che l’utilizzo di altre lingue negli uffici pubblici sia incompatibile con una linea politica di centrodestra. Un paragone che riapre il confronto nato dopo le parole dell’assessora Stefania Picchetti, che aveva rivendicato l’italiano come lingua del servizio pubblico comunale.
Sul tema è intervenuto anche Michele Bisaccia, consigliere della lista Silvestrini e medico, che ha spostato l’attenzione sull’aspetto sanitario e sulla necessità di allargare il più possibile la platea delle persone informate. Bisaccia ha ricordato in particolare come la cultura della donazione sia in evoluzione: «La percentuale di donatori dal Nordafrica è in crescita, motivo per cui doveva essere ulteriormente incentivata. In questo senso credo andasse la proposta di Aido».
A dare un contesto alle parole del consigliere, che è anche medico, sono alcuni studi condotti proprio in Italia. Una ricerca pubblicata nel 2025 su oltre 10mila potenziali donatori seguiti nelle terapie intensive del Nord Italia ha rilevato tra le persone di origine nordafricana e mediorientale un tasso di rifiuto alla donazione del 74%, contro il 25% tra i nati in Italia (ma a Gallarate si è intorno al 50%). Un divario che indica la necessità di strategie di sensibilizzazione mirate anche alle diverse comunità di origine.
Anche il rapporto tra religione e donazione degli organi è più articolato di quanto possa apparire. Nell’Islam (praticato, in forme diverse, dalla maggioranza delle prime tre nazionalità straniere a Gallarate: bengalese, albanese e pakistana) non esiste una posizione del tutto uniforme tra le diverse scuole e autorità religiose, ma numerosi organismi islamici hanno riconosciuto la liceità della donazione e del trapianto, generalmente a determinate condizioni e richiamando il principio della salvaguardia della vita umana.
In questo senso la comprensione della scelta sulla donazione non dipende soltanto dalla sola traduzione linguistica, ma anche dalla possibilità di fornire informazioni chiare sul rapporto tra trapianto, morte e convinzioni religiose.
In ogni caso le opposizioni hanno chiesto all’assessora Picchetti di ripensare alla decisione di vietare ogni materiale in altre lingue.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.