Malpensa, segnalazioni sulla sicurezza alla stazione Terminal 1: Aila chiede un tavolo di confronto con Prefettura e Questura
L’associazione propone un tavolo di lavoro per un coordinamento con Trenord, Ferrovienord, Polizia Aeroportuale, Questura e Prefettura per approfondire le criticità segnalate e valutare possibili interventi di prevenzione
Manca personale per la sicurezza alla stazione ferroviaria del Terminal 1?
Lo sostiene l’Associazione Italiana Lotta Abusi, che ha richiesto l’attivazione di un tavolo di lavoro congiunto con Prefettura, Questura, Trenord e Ferrovienord, proponendo anche il coinvolgimento della Polizia Aeroportuale, per approfondire alcune segnalazioni relative alla sicurezza dei viaggiatori presso il Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa, con particolare riferimento appunto alla stazione ferroviaria.
A motivare l’iniziativa sono anche alcune segnalazioni dirette ricevute da personale di bordo di Trenord, secondo cui la situazione si ripresenterebbe quotidianamente, con gruppi di donne di essere dedite ai borseggi che frequenterebbero la stazione e che, secondo quanto riferito, prenderebbero di mira pendolari e turisti. «Secondo quanto riferito, presso la stazione ferroviaria non sarebbe presente un adeguato presidio di sicurezza: viene segnalata l’assenza di controlli da parte del personale di security e delle Forze dell’Ordine, in particolare Polizia e Carabinieri. Una situazione che desta preoccupazione e sulla quale AILA ritiene necessario un approfondimento da parte delle autorità competenti».
Per approfondire personalmente la situazione, Nicholas Vaccaro, referente per Milano e Provincia di AILA, si è recato presso il Terminal 1, effettuando un sopralluogo nelle aree della stazione ferroviaria e di transito dei passeggeri. Durante la visita sono state realizzate alcune fotografie, successivamente trasmesse alle autorità competenti per le opportune valutazioni.
L’associazione ritiene importante che le segnalazioni vengano approfondite attraverso un confronto tra tutti i soggetti interessati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. L’obiettivo è valutare possibili interventi di prevenzione, una maggiore presenza di personale addetto ai controlli e un miglior coordinamento tra i diversi organismi di sicurezza.
«Il nostro intento non è alimentare allarmismi, ma portare all’attenzione delle istituzioni una problematica che ci è stata segnalata anche da personale ferroviario. Se queste situazioni si ripetono con frequenza, riteniamo necessario approfondirle e individuare possibili soluzioni. Pendolari e turisti devono poter utilizzare la stazione con serenità, senza essere esposti al rischio di furti», dichiara il referente AILA.
L’associazione auspica che la richiesta venga accolta e che si possa procedere alla convocazione di un incontro operativo con Prefettura, Questura, Trenord e Ferrovienord.
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