In Italia l’83% dei Comuni è senza librerie: da Busto Arsizio il progetto Sbapp per fare rete
La campagna "30 giorni per Donare" sostiene Sbapp, l'app ideata da Francesca Boragno per mettere in rete le librerie indipendenti e valorizzarne il ruolo culturale e sociale sul territorio
Una raccolta fondi per aiutare le librerie indipendenti a farsi conoscere, costruire una rete e raggiungere nuovi lettori. È questo l’obiettivo del crowdfunding dedicato a Sbapp, l’applicazione ideata e sviluppata su iniziativa di Francesca Boragno. Il progetto è sostenuto da Filosofarti, che anche quest’anno aderisce alla campagna “30 giorni per Donare”, promuovendo iniziative capaci di coniugare innovazione, cultura e ricadute sociali.
La raccolta fondi è ospitata dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto attraverso il progetto “Book the Face, Face the Book” e punta a sostenere una nuova fase di sviluppo dell’applicazione, con particolare attenzione alla costruzione di una rete delle librerie indipendenti.
Sbapp, dalla provincia di Varese a una rete nazionale
L’idea nasce da un’esigenza concreta: aiutare scuole, studenti, insegnanti e lettori a individuare le librerie e le biblioteche presenti sul territorio, conoscere le loro attività e partecipare agli appuntamenti culturali che organizzano.
Il progetto parte dalla provincia di Varese e dalla Lombardia, ma guarda a un obiettivo più ambizioso: creare una rete capace di coinvolgere progressivamente le librerie indipendenti di tutta Italia. Non soltanto una mappa digitale dei punti vendita, dunque, ma uno strumento per rendere riconoscibili realtà che spesso rappresentano autentici presìdi culturali nelle città e nei piccoli centri.
Molte nuove librerie nascono dall’iniziativa di giovani imprenditori e appassionati che scelgono di investire nella cultura, creando luoghi di incontro, confronto e socializzazione. Realtà che devono misurarsi con la concorrenza delle grandi catene e del commercio online e che, proprio per questo, hanno bisogno di maggiore visibilità.
È su questo terreno che interviene il crowdfunding: le donazioni serviranno a sostenere lo sviluppo della rete digitale delle librerie indipendenti, valorizzandone le iniziative e facilitando il rapporto con il pubblico.
Il confronto a Gallarate sul futuro delle librerie
Il progetto Sbapp è stato recentemente al centro di un incontro a Gallarate dedicato al rapporto tra passione culturale e sostenibilità economica delle librerie indipendenti. Il confronto, raccontato da VareseNews nell’articolo Le librerie indipendenti sull’app Sbapp, tra passione e impresa: a Gallarate il confronto sul futuro dei libri, ha riportato l’attenzione sulla necessità di costruire nuove forme di collaborazione tra librai, lettori e istituzioni culturali.
La sfida non riguarda soltanto la vendita dei libri. Le librerie indipendenti sono sempre più spesso luoghi nei quali si organizzano presentazioni, laboratori, incontri con gli autori e iniziative rivolte alle scuole.
Sbapp vuole contribuire a rendere visibile questa ricchezza di proposte, mettendo in relazione esperienze che, pur condividendo obiettivi e difficoltà, spesso operano senza strumenti comuni.
Il crowdfunding: raccolti 1.675 euro, obiettivo 2.500
La raccolta fondi per Book the Face, Face the Book ha già raggiunto oltre due terzi del traguardo. Mancano 825 euro per arrivare all’obiettivo di 2.500 euro, attraverso il quale sostenere lo sviluppo di Sbapp.
C’è anche un elemento importante che rende particolarmente significativa la campagna: come ricordato da Cristina Boracchi durante l’incontro di Gallarate, se sarà raggiunta la quota prevista, la Fondazione Comunitaria del Varesotto raddoppierà il contributo raccolto.
Un meccanismo che permette di moltiplicare il valore delle donazioni e trasformare la partecipazione dei cittadini in un sostegno concreto all’innovazione culturale. Per contribuire è sufficiente accedere alla pagina dedicata al progetto sul sito della Fondazione, dove sono disponibili le modalità di donazione tramite carta di credito, PayPal o bonifico bancario.
In Italia 4.451 librerie, ma l’83% dei Comuni ne è privo
L’importanza di un progetto come Sbapp emerge ancora più chiaramente osservando i numeri del settore librario italiano. Il 21 ottobre 2026, durante gli Stati Generali delle librerie, promossi nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura insieme ad ALI Confcommercio e al Centro per il libro e la lettura, è stato presentato il rapporto “Tra cultura e mercato”, realizzato dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.
In Italia si contano 4.451 punti vendita librari, appartenenti a 3.755 imprese, che occupano complessivamente circa 12.200 addetti. Le librerie indipendenti rappresentano il 76,4% delle attività del settore. La distribuzione sul territorio resta però fortemente disomogenea: l’83% dei Comuni italiani non ha una libreria, una percentuale che sale al 95% nei centri con meno di 5.000 abitanti. Sono i dati emersi dagli Stati Generali delle librerie del 2026, che evidenziano l’importanza di sostenere e valorizzare le librerie come presìdi culturali e sociali. Il fatturato complessivo del comparto raggiunge 1,77 miliardi di euro, in crescita del 15,2% rispetto al 2017. Una realtà economica significativa, che però presenta profonde differenze territoriali.
La Lombardia ospita il 14,4% dei punti vendita italiani, mentre il Mezzogiorno nel suo complesso rappresenta il 30,8%, seguito dal Nord-Ovest con il 25,8%, dal Centro con il 23,7% e dal Nord-Est con il 19,7%.
Distribuzione geografica delle librerie italiane
Fonte: Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Stati Generali delle librerie 2026
Un altro dato significativo riguarda la capacità di tenuta del settore. Tra il 2017 e il 2025 i punti vendita di libri nuovi sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre quelli dell’usato sono aumentati del 7,9%. Nello stesso periodo è cresciuta anche l’occupazione: del 9,1% nelle librerie del nuovo e del 16,8% in quelle dell’usato.
Le donne rappresentano il 65,8% dei dipendenti nelle librerie del nuovo e il 60,4% in quelle dell’usato.
Il digitale ha assunto un ruolo crescente nella gestione degli ordini, ma quasi l’80% del fatturato continua a essere realizzato nei negozi fisici. È un’indicazione importante: la libreria rimane un luogo nel quale il rapporto personale tra libraio e lettore conserva un valore centrale.
Francesca Boragno e il valore della cultura come relazione
Dietro Sbapp c’è l’esperienza di Francesca Boragno, da oltre trent’anni impegnata nell’organizzazione di attività culturali alla Galleria Boragno di Busto Arsizio.
Uno spazio nel quale, secondo le stime degli organizzatori, sono passate oltre 100mila persone tra festival, mostre, conferenze, presentazioni di libri e appuntamenti realizzati anche in collaborazione con Filosofarti.
Durante l’incontro del 24 ottobre a Gallarate, Boragno ha spiegato la filosofia che guida l’applicazione: “L’app è completamente gratuita, sia per chi vi compare sia per chi la scarica. Non serve a vendere libri, ma a conoscere chi crea cultura, chi la diffonde e chi crede in luoghi belli come le biblioteche e le librerie”.
Una distinzione fondamentale: Sbapp non nasce per sostituire il rapporto diretto con i librai, ma per favorirlo. A sostenere questa impostazione è anche Cristina Boracchi, tra le principali animatrici di Filosofarti, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra realtà culturali: “Crediamo che la cultura sia un diritto e che sia giusto lavorare in rete”.
Una donazione per sostenere le librerie di domani
La sfida delle librerie indipendenti riguarda anche il ricambio generazionale, la sostenibilità economica e la capacità di attrarre nuovi lettori.
Secondo l’Osservatorio sul mondo delle librerie curato da Format Research, l’età media dei librai è di 53 anni e per il 65,7% degli intervistati la capacità più importante del mestiere è saper dialogare con i clienti. Circa sette clienti su dieci sono abituali.
Sono numeri che raccontano un settore nel quale la relazione umana continua a essere decisiva, ma che deve trovare nuovi strumenti per affrontare le trasformazioni del mercato.
Il crowdfunding promosso da Filosofarti per Sbapp si inserisce proprio in questa prospettiva: utilizzare la tecnologia per rafforzare la presenza delle librerie sul territorio, senza perdere il valore dell’incontro e della relazione personale.
Perché sostenere una libreria indipendente non significa soltanto aiutare un’attività commerciale. Significa contribuire a mantenere vivi spazi nei quali si leggono libri, si incontrano persone, nascono idee e si costruiscono comunità.
Per informazioni e donazioni: Book the Face, Face the Book, Fondazione Comunitaria del Varesotto
Tag: Sbapp, crowdfunding, Filosofarti, Francesca Boragno, Cristina Boracchi, Galleria Boragno, librerie indipendenti, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Busto Arsizio, Gallarate, cultura, libri, lettura
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