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La festa della donna e la storia della ragazza di Pamplona

La casa delle Donne propone la pièce teatrale “Hermana,  yo sì te creo", ispirata a un fatto di cronaca che ha fatto molto discutere in Spagna. Uno spettacolo che coinvolge anche E.Va Onlus e il liceo coreutico di Busto

gallarate generico

La Casa delle Donne “Anna Andriulo” di Gallarate in occasione della Giornata internazionale della Donna, propone e organizza per l’8 Marzo 2019, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate, la pièce teatrale “Hermana,  yo sì te creo (Sorella, io sì che ti credo)”.

Ancora una volta il progetto di teatro sociale si basa sul volontariato di donne e uomini, è pensato non per attrici/attori professioniste/i ma per persone comuni. Anche in questa occasione, reciteranno insieme un copione ideato e realizzato da loro stessi, frutto di un lavoro collettivo.

La pièce teatrale si snoda utilizzando una struttura fatta di letture, brevi monologhi, dialoghi, poesie, recitazioni, inframmezzate da stacchi musicali , da un balletto e da canti, ricostruendo in modo teatrale – attraverso vari fatti di cronaca – il lungo e impervio percorso che le donne vittime di abusi e violenze devono seguire per essere credute e per poter denunciare .

L’idea è nata da un terribile episodio di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza di 18 anni, avvenuto a Pamplona, in Spagna e che ha avuto eco anche a livello internazionale , soprattutto dopo la sentenza emessa dai giudici di Navarra che ha cercato di minimizzare a semplice abuso lo stupro commesso dal “branco”.

L’intento del testo teatrale è proseguire nel lavoro per un cambiamento culturale, ricordando e rendendo noti eventi tratti dalla cronaca italiana di ieri e di oggi e da inchieste, ma al contempo rendendo evidente il timore e spesso la vergogna delle donne a raccontarle, a denunciare quanto hanno subito o stanno subendo.

Lo spettacolo si chiude con una nota positiva: è possibile per le donne rompere questa spirale, è possibile trovare ascolto, trovare chi creda alle vittime e non ai carnefici e chi le possa aiutare (come ad esempio i centri antiviolenza), possa reprimere chi commette abusi e violenza, agire per prevenire ed educare.
Anche quest’anno lo spettacolo sarà arricchito da una coreografia, a cura della Scuola di Danza Balance Academy, e dai fondali scenici realizzati grazie all’importante contributo delle allieve del Liceo Artistico Musicale Coreutico “Candiani-Bausch” di Busto Arsizio.

La scelta di coinvolgere nella pièce sia donne che uomini è il modus operandi della ‘Casa delle Donne’, che ritiene importante coinvolgere anche gli uomini, quali destinatari del messaggio e cioè il riconoscimento del ruolo sociale della donna ed il rispetto per le sue scelte .

La pièce sarà inoltre preceduta dalla presentazione della Casa delle donne “Anna Andriulo” Gallarate e da un’intervista sul palco a una rappresentante del Centro Antiviolenza E.VA Onlus di Busto Arsizio, che porterà la preziosa esperienza accumulata anche su questo tema nel quotidiano intervento sul campo .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 Marzo 2019
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