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25 aprile, Gorla Minore e Gorla Maggiore danno lezione di unità

Le Amministrazioni comunali dei due paesi hanno iniziato le celebrazioni del 25 aprile con una momento solenne condiviso presso il Cippo di via Garibald

25 aprile 2019 Gorla Minore

Una tradizione lunga diversi lustri, rispettata anche oggi: il 25 aprile di Gorla Minore e Gorla Maggiore inizia con una celebrazione condivisa dai due comuni della Valle Olona.
L’appuntamento è per le 10 del mattino al Cippo di via Garibaldi, situato in una zona al confine fra i due paesi.

Il valore del momento non è però legato alla sola vicinanza territoriale e i sindaci, Vittorio Landoni e Pietro Zappamiglio, lo spiegano immediatamente: ciò che conta è essere insieme, per parlare di libertà e democrazia.

Insieme nonostante le idee politiche differenti, insieme per mostrare che gli ideali più grandi abbracciano tutti noi.
“Grazie al sindaco Landoni per averci invitato a questo momento di riflessione condivisa – ha esordito il primo cittadino di Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio – è importante essere qua perché oggi si celebra la libertà. Le ideologie, da una parte e dall’altra, rischiano di rovinare il giudizio sulla nostra storia: il valore della libertà è stato invece una conquista dei nostri padri e va difeso dalla buona politica, la politica degli ideali democratici”.

«Qua ho indossato la fascia per la prima volta ed è quindi un luogo di emozioni per me – ha continuato il sindaco di Gorla Minore Vittorio Landoni – sono felice di essere qui per celebrare quella che è, insieme al 4 Novembre e al 2 Giugno, una tappa fondante del nostro Paese e della nostra democrazia. Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani e dobbiamo tenere ben presente l’esempio di chi lottò per la libertà: i ribelli sulle montagne, i deportati, gli eroi che diedero la vita per un ideale e anche le truppe lasciate allo sbaraglio dopo l’8 Settembre; il ricordo di tutti loro deve essere il punto di partenza per contrastare chi vuole cancellare questi anni di storia”.

Il primo cittadino di Gorla Minore, affiancato da Niccolò Morandi, sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, ha poi citato gli eroi locali, fra i quali Mauro Venegoni, Natale Perin, Mario Colombo e don Piero Bonfanti, prima di passare la parola a Paolo Airoldi, del direttivo dell’Anpi di Gorla Minore, che ha incentrato il suo discorso sul valore dell’Unione Europea. Un’Europa dei diritti, nella quale ci fu necessità di credere dopo gli orrori della guerra e “per la quale saremo a breve chiamati a votare con senso di responsabilità”.

Presenti alla celebrazione le diverse forze politiche dei due comuni, tra cui il gruppo di “Per una Comunità rinnovata” e “Progetto per Gorla + Viva” con Fabiana Ermoni; fra il pubblico c’erano cittadini di tutte le età, come la piccola Amelia, in passeggino, accompagnata da mamma Marzia: “Certo, lei ancora non capisce ciò che avviene intorno, ma oggi è un giorno che va celebrato. E’ mia intenzione portare la piccola ogni anno, affinché crescendo comprenda il significato del 25 Aprile”.

Una data importante, in cui fra tante divisioni e troppe polemiche a livello nazionale, i piccoli comuni di Gorla Minore e Gorla Maggiore hanno saputo dare una lezione di unità e democrazia.

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Pubblicato il 25 Aprile 2019
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