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Ilaria Ceriani spiega le ragioni delle dimissioni (e cita l’affaire parcheggio di Volandia)

"Il mio modus operandi è non stato capito da tutti" dice l'ex delegata all'urbanistica. Che dedica molto spazio alla vicenda del parcheggio da realizzare in deroga al Pgt: "Era già stata promessa la data del Consiglio Comunale"

Generico 2018

Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui Ilaria Ceriani spiega le ragioni delle sue dimissioni dall’incarico di assessore all’urbanistica e al commercio di Somma Lombardo, arrivate giovedì nel mezzo della discussione sul parcheggio che Volandia vorrebbe realizzare nel terreno a Nord del museo, in deroga al Pgt vigente

Innanzitutto ringrazio il Partito Democratico di Somma Lombardo che mi ha sostenuto e con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto in questi quattro anni di mandato da Assessore. Non c’è nessuna crisi nel PD, anzi sono sempre più convinta del ruolo dei partiti e che servirebbe tornare a fare formazione. La gavetta che si faceva una volta (io stessa sono partita da semplice iscritta e poi sono cresciuta), serviva a farsi una cultura, una preparazione e ad avere solide basi tecniche per governare. Vanno organizzate le scuole per amministratori affinchè si prenda coscienza della complessità dei problemi. Perché altrimenti si rischia di prendere decisioni senza avere contezza dei rischi che ne possono derivare. Ed è questo il caso di Volandia.

Ho frequentato con assiduità e passione eventi, inaugurazioni, pranzi e cene. Ho avuto in mente lo sviluppo del museo dal 2016, quando abbiamo chiesto per la prima volta a Regione Lombardia di aprire un nuovo Accordo di Programma per ampliare la struttura. Le difficoltà tecniche ma soprattutto politiche, hanno reso impraticabile per anni questa strada. Ma ci abbiamo creduto anche quando la Giunta regionale è cambiata e abbiamo bussato ai nuovi Assessori per riprendere il percorso solo abbozzato in precedenza. Uno spiraglio si è aperto e abbiamo chiesto a Volandia di studiare il piano di sviluppo.

Poi d’improvviso la svolta. In tutta fretta bisognava concedere un Permesso di Costruire in deroga su un’area agricola, vincolo posto dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) approvato nel 2007, ironia della sorte, proprio dallo stesso Reguzzoni quando era Presidente della Provincia di Varese. Nemmeno il tempo di studiare le carte ed era già stata promessa la data del Consiglio Comunale. La fretta, si sa, è cattiva consigliera. Ecco perché servono competenze e conoscenze delle procedure per affrontare problemi complessi come quelli urbanistici, dove l’incognita di un ricorso al Tar è dietro l’angolo e dove si rischia di commettere passi falsi.
In questi quattro anni a Somma Lombardo mi sono definitivamente convinta che serva la preparazione anche quando c’è chi non la apprezza e non la ritiene importante. Eppure dovrebbe essere una priorità, come dovrebbe esserlo consultare i tecnici, chiedere pareri e fidarsi di chi è deputato ad occuparsi di determinate materie. Magari focalizzandosi sulle cose importanti e non solo sui nomi delle vie…

Ringrazio anche tutti quelli che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza in questi due giorni. Ho ricevuto messaggi e telefonate da commercianti, operatori del territorio, amministratori di tutte le fazioni politiche e del Distretto del Commercio, amici, colleghi e da tutti i
dipendenti degli uffici con i quali ho lavorato e che ringrazio infinitamente per le attività svolte insieme in questi anni.
Ho cercato di essere inclusiva, propositiva, coinvolgente, di uscire dalla mia comfort zone e autoreferenzialità e di conoscere il territorio… forse non sempre ci sono riuscita e non è stato sufficiente per qualcuno.

Il mio modus operandi è non stato capito da tutti e ci sono state delle incomprensioni che hanno generato rallentamenti, limitazioni e ostacoli.
Sono certa però di non aver mai perso di vista il mandato politico e il bene della Città di Somma Lombardo, della quale conserverò, nonostante tutto, ottimi ricordi.

Samarate, 5 aprile 2019
Ilaria Ceriani

Pubblicato il 05 Aprile 2019
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