Parte da Gallarate la rivoluzione digitale della scuola

L'istituto Ponti è stato scelto dal Ministero per formare 2500 professori sulle metodologie digitali per cambiare il modo di insegnare

istituto ponti

Parte da Gallarate la rivoluzione digitale della scuola italiana.
L’Istituto Ponti è stato dichiarato tra le 28 scuole d’eccellenza in tutt’Italia per le innovazioni didattiche realizzate con metodologie digitali.

I suoi risultati hanno indotto il Ministero dell’Istruzione sceglierlo per il delicato compito di avviare la formazione dei docenti italiani. Un impegno importante e certamente gratificante per una scuola che, dai bandi di “Generazione web” in poi, ha sempre creduto molto nell’innovazione : « Con la dirigente Anna Scaltritti – commenta il vicepreside Antonio Perrucci– abbiamo imboccato convinti la via dell’innovazione e oggi raccogliamo con orgoglio tutti gli sforzi compiuti».

La professoressa Scaltritti non c’è più ma oggi sarebbe indubbiamente felice dei traguardi raggiunti da una scuola che ha saputo cambiare radicalmente la pelle: « L’obiettivo rimane quello di formare giovani cittadini preparati – spiega il dirigente Giuseppe Martino – molta cura nell’aspetto tecnico e professionale ma anche attenzione a crescere persone con un pensiero proprio e critico, capaci di affrontare il futuro».

future lab

Dal Ponti, quindi, partirà un movimento innovatore che dovrà raggiungere, a fine percorso, 2500 professori in tutt’Italia.

Il primo appuntamento sarà a luglio a Ischia, dove gli esperti del Cremit, Centro di studio e ricerca dell’Università Cattolica di Milano, formeranno 30 docenti ( tre per ognuna delle dieci scuola di eccellenza individuate per coprire l’intera penisola) sull’utilizzo delle metodologie digitali applicate alla didattica. Il secondo incontro, invece, si terrà in ottobre proprio nella sede del Ponti che, per l’occasione, presenterà l’innovativa aula “Future lab”, in fase di realizzazione all’interno della sede di via Stelvio, dove ci saranno uno spazio con isole di apprendimento, uno per la didattica frontale, un’agorà per il confronto e dibattito, oltre a una zona relax. In questo ambiente verranno ospitati i 250 docenti dell’area Nord Ovest  che approfondiranno in dieci moduli didattici, le tecniche innovative da far circolare, poi, all’interno delle proprie scuole: « La nostra provincia è molto reattiva e sensibile a questo tema – spiega il professor Perrucci – da tempo ci muoviamo e abbiamo creato un’ottima squadra di formatori digitali. Ci sono aree del paese, però, che sono più arretrate e da cui proviene la maggior esigenza di cambiamento». 

future lab

Ci saranno, poi, due tappe all’estero, una sicuramente in Spagna e l’altra in fase di definizione, dove i formatori italiani si confronteranno sulle tecniche con i docenti di altri paesi europei per individuare modelli e buone pratiche da condividere per armonizzare i sistemi. .

Per l’istituto Ponti, da anni attento al mondo digitale e alle sue degenerazioni con i progetti sulla “cyber security” e sul “cyber bullismo”, la decisione del Ministero è motivo di vanto ma anche un premio per gli anni di investimenti fatti su professionalità e tecnologie: « È un cambiamento radicale che pone il ragazzo al centro della formazione. Si parte da lui e si ribalta il concetto di travaso di saperi. Lo studente è pienamente coinvolto e stimolato nel percorso di costruzione delle conoscenze. I risultati raggiunti sono importanti» commenta il professor Perrucci.

La serietà e la qualità del Ponti oggi vengono riconosciute a più livelli: i numeri degli iscritti al primo anno è davvero soddisfacente, così come l’interesse delle aziende che si avvicinano per chiedere collaborazioni: « Lo scorso anno siamo riusciti a soddisfare solo il 40% delle richieste» rimarca il vicepreside che si relazione con un tessuto economico brillante e sempre alla ricerca di giovani preparati: « I nostri ragazzi fanno un’ottima impressione. Durante il percorso scolastico hanno modo di sviluppare competenze e abilità ulteriori che fanno di loro delle figure serie e affidabili. Un valore importante per le ditte con cui collaboriamo».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 17 Aprile 2019
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