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La prima per Elisabetta Galli è senza sconti

Attacchi da Roberto Pozzoli, più indulgente Morandi. Per la nuova sindaca di Marnate la consiliatura inizia con un'opposizione agguerrita

consiglio comunale marnate

Parte con il botto il primo consiglio comunale di Elisabetta Galli a Marnate. La prima donna sindaco del paese durante la seduta si barcamena tra l’emozione e le frecciatine di Roberto Pozzoli (capogruppo dell’opposizione di Per Marnate), alle quali risponde in modo pacato e senza cercare a tutti i costi lo scontro. Più conciliante invece l’intervento di Fernando Morandi, colpito dal buon senso che ha impregnato la scelta della giunta comunale.

In una sala consiliare gremita di curiosità, la Galli apre i lavori e dopo il giuramento di rito si dice subito «emozionata ma anche consapevole della responsabilità che i marnatesi mi hanno conferito. Voglio lavorare sodo per dimostrare di essermi meritata la vostra fiducia, e in queste prime settimane ho potuto iniziare a conoscere la macchina e i dipendenti comunali, ai quali va un mio ringraziamento speciale perché mi hanno subita accolta con rispetto. Partiamo da ciò che esiste e potenziamolo, discorso che vale sia per il paese che per la rete dei Comuni della Valle. Oggi iniziamo a trasformare le parole in fatti».

Al momento di prendere la parola, anche Pozzoli è visibilmente emozionato, ma non per questo si risparmia i primi attacchi contro il nuovo primo cittadino: «Avete promesso un rinnovamento, ma io vedo qui persone che fanno campagna elettorale da 15 anni. Lo slogan è veramente “Qui per Esserci”, a tutti i costi. Noi siamo qui per fare un’opposizione seria e costruttiva, attuando un controllo puntuale sulle attività dell’amministrazione, per evitare influenze di esterni o familiari e rivalse politiche senza senso. Qual è la sua posizione su questioni spinose come Accam o l’Ecomuseo? Leggendo il programma si capisce poco. Sindaco, lei durante la campagna elettorale ha parlato tanto di oratorio, ma in paese esistono molti che cercano anche una realtà laica dove passare il proprio tempo. Ci batteremo per questo, perché lei sia il sindaco di tutti».

Galli evita di entrare nel merito e liquida gli attacchi di Pozzoli come personali, che non possono trovare spazio in una sala consiliare «dove si viene per lavorare e discutere di cose serie. Le competenze della squadra le valuteranno gli elettori. I miei consiglieri conoscono bene le questioni sulle quali andranno a lavorare, e tralascio volutamente questi attacchi personali che sono proibiti in Consiglio Comunale secondo lo statuto».

Più indulgente invece Morandi: «Sono stato piacevolmente sorpreso dalla scelta della giunta, attuata con buon senso. Solo il tempo ci saprà dire se saprà lavorare efficacemente. Alcuni nostri punti programmatici sono simili, come la ripresa delle commissioni comunali, spero che questi progetti non cadano nel vuoto, perché ereditiamo una lacuna di rappresentanza: chiediamo piccole cose, come il giornalino comunale per dare voce alle opposizioni e l’istituzione di una bacheca comunale anche a Nizzolina. Non mi resta che augurare buona fortuna al sindaco, e auspicare una così grande partecipazione alle prossime sedute del consiglio comunale».

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Pubblicato il 11 Giugno 2019
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