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Albizzate affronta l’emergenza con solidarietà, il sindaco: “Orgoglioso degli albizzatesi”

La comunità, colpita nei giorni scorsi da un decesso provocato dal Coronavirus, ha saputo reagire innanzitutto garantendo una serie di servizi essenziali per le fasce più deboli della popolazione

albizzate

Piccoli e grandi gesti di solidarietà, responsabilità e anche un pizzico di creatività che in giorni come questi è importante come non mai. Sono gli ingredienti della ricetta che gli albizzatesi stanno mettendo in campo per far fronte all’emergenza sanitaria del nuovo Coronavirus.

La comunità, colpita nei giorni scorsi da quello che di fatto è stato il primo decesso in provincia di Varese provocato dal Coronavirus, ha saputo reagire innanzitutto garantendo una serie di servizi essenziali per le fasce più deboli della popolazione.

Nei giorni successivi all’entrata in vigore dei decreti che hanno limitato l’apertura delle attività e la mobilità dei cittadini in molti hanno risposto alla chiamata della macchina dell’assistenza che ha messo in piedi in poco tempo ad una serie di servizi a domicilio per gli anziani.

Medicinali, alimentari, giornali e libri: con la disponibilità delle attività da un lato e il coordinamento del Comune di Albizzate i volontari distribuiscono tutto quotidianamente a quei cittadini che per necessità non possono uscire di casa neanche per gli approvvigionamenti essenziali.

«Sono orgoglioso di come gli albizzatesi stanno rispondendo a questo momento difficile – racconta il sindaco Mirko Zorzo -. La risposta ai bisogni arriva in maniera spontanea e genuina da cittadini che si rendono disponibili. In questi giorni in cui il sentimento che ci accomuna tutti è la paura le persone stanno facendo emergendo anche qualcosa di straordinariamente bello e questo è quello che mi da speranza e che mi fa dire che ce la faremo».

Il messaggio del sindaco alla popolazione

La macchina della solidarietà si muove dietro il coordinamento dell’ufficio segreteria con l’impegno dei dipendenti comunali. Ogni giorno si incrociano i bisogni con chi li può fornire. Un meccanismo nato a partire dal coordinamento fra medici di base, farmacia e i volontari che consegnano casa per casa i medicinali necessari.

«Devo dire che grazie a tutto questo ci si sente tutti meno soli  – spiega Zorzo – e in questo sono confortato dal continuo confronto che ho con Don Mario, il maresciallo Foti, le associazioni e tutti gli albizzatesi ai quali rinnovo la richiesta di rispettare le prescrizioni che ben conoscono e, se possibile, anche a limitare polemiche e voci che si ingrossano attraverso i social network. Questo è il momento di dimostrare di essere una comunità responsabile e ci stiamo riuscendo».

L’iniziativa della coop The Family: “Iorestoacasa”

In questi giorni di reclusione sono tante le iniziative che le attività e le associazioni stanno mettendo in campo. La ProLoco ha lanciato due iniziative nel breve periodo: «Abbiamo lanciato il concorso “il piatto dell’isolamento”, per concorrere a realizzare il miglior piatto con quel che ci si ritrova in casa, e stiamo proponendo una serie di indovinelli attraverso Facebook per passare un po’ il tempo – racconta la presidente della Pro Loco Emanuela Bettega -. Inoltre, come pro loco ci stiamo organizzando per fare un’importante donazione a sostegno di una realtà di assistenza sul territorio in questo momento così difficile».

I disegni dei bambini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Marzo 2020
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