Dall’alta moda alla filiera delle mascherine: “Abbiamo riconvertito e assumeremo personale”

La Veropiz di Arsago Seprio oggi produce 1 milione di metri di elastico per mascherine a settimana e con Openjobmetis pensa già alla riapertura: “Avremo sicuramente bisogno di nuovi dipendenti per recuperare tutto il lavoro”

elastici mascherina

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus la Veropiz è rimasta chiusa una sola settimana. Questa storica azienda di Arsago Seprio è leader in Italia nella produzione di elastici per la corsetteria, la maglieria, e l’easywear. Ma da settimane da qui esce una sola cosa: elastici per mascherine.

«Abbiamo chiuso già da prima che ci fosse imposto dalle istituzioni -racconta il Responsabile della Produzione, Andrea Veronesi-. I nostri dipendenti erano spaventati e anche noi non volevamo metterli in una situazione di non sicurezza. In seguito, ci siamo riorganizzati nei turni produttivi, diluendo le ore anche negli orari notturni e dotando tutti di guanti e mascherine». Vedendo le richieste che arrivavano giorno dopo giorno l’azienda ha subito dato fondo ai magazzini «e nel frattempo abbiamo riorganizzato la produzione di una linea, sia dal punto di vista dei macchinari che su quello della sicurezza per i nostri lavoratori».

Una ripartenza che è avvenuta su base volontaria da parte del personale già impiegato e anche grazie a diverse operaie selezionate e avviate in missione da Openjobmetis lungo tutta la filiera produttiva. «Come per tutti gli altri nostri dipendenti -spiega Veronesi- vige la regola di operare mantenendo almeno un metro di distanza gli uni dagli altri. Non è semplice prendere confidenza con queste nuove regole, che sono senz’altro restrittive rispetto alla nostra possibilità di movimento, di confronto e di relazione sociale, ma tutti ci stiamo abituando a sorriderci anche se il nostro viso è parzialmente schermato da una mascherina che solo da poco si sta trasformando in un oggetto familiare».

Un lavoro fondamentale quello che porta avanti la Veropiz all’interno di una filiera oggi così importante. Nello stabilimento di Arsago Seprio, infatti, vengono realizzato 1,5 milioni di metri a settimana di elastici in colore greggio senza i quali non si potrebbe procedere alla finitura di mascherine protettive. Le previsioni dei prossimi 3 mesi sono quelle di fare uscire dai macchinari tessili altri 14 milioni di metri di elastico per rispondere alla domanda sempre crescente di questi dispositivi. Tutto pronto per la riapertura, quindi, che anche qui si aspetta possa essere nella prima settimana di maggio. «Restiamo fiduciosi ma abbiamo bisogno di risposte nel minor tempo possibile per poter riorganizzare gli spazi delle altre linee di produzione che oggi sono ferme».

veropiz

Se infatti da un lato l’azienda continuerà a produrre gli elastici per le mascherine dall’altro bisognerà recuperare il lavoro rimasto inevaso in queste settimane di chiusura. «Dovremo sicuramente rinfoltire il nostro personale perchè abbiamo tanti ordini in arretrato del nostro core business e parallelamente dovremo gestire tutta la linea di produzione degli elastici per le mascherine, la cui domanda continuerà ad essere alta». Possibilità occupazionali che «organizzeremo con Openjobmetis, azienda con cui lavoriamo regolarmente».

E mentre si pensa al domani Andrea Veronesi ci tiene a «ringraziare i lavoratori che si sono resi partecipi di un’esperienza di questo tipo perchè fin dall’inizio tutti noi avevamo paura e capivamo il pericolo. Siamo davvero molto grati a chi sta lavorando a questa produzione di utilità sociale e, proprio in nome di quest’ultima, doneremo presto a chi ne avrà più bisogno sul territorio un lotto di mascherine che avranno un elastico pensato, a livello stilistico, appositamente per questa situazione»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Aprile 2020
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