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Dimitri Cassani si ricandida col centrodestra civico. Nel segno della continuità

Il sindaco uscente ha annunciato da tempo la sua ricandidatura, a breve arriverà la lista: entra nel gruppo anche Fratelli d'Italia, ma non Forza Italia. Attese anche le mosse degli sfidanti

Dimitri Cassani

La lista sarà pronta «per fine mese». Ma l’accordo è fatto, nel centrodestra che sostiene – con formula civica – la ricandidatura di Dimitri Cassani, sindaco uscente di Casorate Sempione.

Cassani aveva rotto gli indugi con ampio anticipo, addirittura già nel 2019. Poi il Covid e il lockdown hanno “congelato” la campagna elettorale ma adesso, a due mesi dalle votazioni del 20-21 settembre, le tessere del mosaico si vanno sistemando.

A che punto siamo? «Abbiamo completato la lista» dice Cassani. «In lista ci saranno tutti i consiglieri eletti, a brevissimo faremo la presentazione ufficiale». La lista sarà solidamente ancorata all’esperienza amministrativa degli ultimi cinque anni: tutti i consiglieri eletti e tutti gli assessori, anche Andrea Tomasini, chiamato in squadra come assessore esterno ma adesso pronto alla prova delle urne.

Da un punto di vista politico, rimane l’impostazione civica aperta ai partiti. Alla Lega in primis (ben rappresentata nel simbolo del 2015, ma ci torniamo), ma adesso anche a Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni è in crescita, avrà un suo nome in lista. In affanno sul territorio, Forza Italia invece non farà parte della partita: «Non hanno fatto pervenire nessuna richiesta di candidatura», sintetizza Cassani.

Il primo cittadino non anticipa nulla, ma del resto la lista si può ipotizzare in parte: se consiglieri uscenti e assessori si presentano tutti alle urne sulla scheda dovrebbero esserci i nomi di Laura Valsecchi, Fausta Battaglia, Ruben Taino, Carlo Demolli, Paola Scanelli, Mauro Garzonio, Giorgio Tamborini, Andrea Tomasini. Resterebbero altri tre nomi, tra cui quello in quota Fratelli d’Italia (voci parlano di un libero professionista).

La lista ovviamente si ripresenta – anche graficamente – nel segno della continuità: sotto il nome “Rinascita civica” ci sarà il simbolo con gli ingranaggi, quello del 2015. Con una sola modifica, che riguarda quella parte del logo che evoca la presenza della Lega: da uno dei quattro ingranaggi del simbolo scomparirà il Sole delle Alpi (legato alla “vecchia” Lega Nord) e comparirà invece l’Alberto da Giussano.

Casorate Sempione Generico
Il simbolo di Rinascita civica nel 2015

Fin qui il campo del centrodestra civico che cerca la riconferma. Quanto all’area dell’opposizione, le due liste di minoranza in consiglio si sono mosse spesso in parallelo su tanti temi, dall’ambiente alla critica al sindaco, e non è azzardato pensare a una confluenza. Ma d’altra parte la pluralità di liste (e una certa litigiosità) ha sempre caratterizzato la politica locale a Casorate e non è detto che anche in questa occasione ci siano più candidati nel segno della discontinuità.

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Anche nel campo dell’opposizione comunque le cose stanno maturando. Del resto mancano solo due mesi esatti alle elezioni: due mesi, ma con agosto di mezzo e anche con alcuni importanti temi sovracomunali di mezzo (vedi il Masterplan Malpensa 2035, su cui si discute). Sarà una strana campagna elettorale, in ogni caso.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 21 Luglio 2020
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