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Torna Duemilalibri 2020: “La cultura è perseveranza”

A Gallarate torna un festival letterario "simbolo" per la città: Duemilalibri, che da quest'anno si allarga a tutti i campi culturali. Ci sarà anche una performance teatrale alle Arti "per valorizzare il lascito di Don Alberto"

L2019inaugurazione di DuemilaLibri (inserita in galleria)

«In un giardino di Gallarate, stretto fra il muro di cinta e la massicciata di una delle linee ferroviarie più antiche d’Italia, vive un albero monumentale che durante l’autunno offre il più affascinante spettacolo botanico della città. Si tratta di un antico e maestoso ginkgo biloba, che in ottobre colora di giallo intenso quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, come direbbe il Manzoni. Il ginkgo è l’albero della speranza, della resilienza e della rinascita, perché è l’unica essenza arborea rifiorita dopo la devastazione atomica di Hiroshima», racconta l’assessore alla Cultura di Gallarate, Massimo Palazzi, per annunciare il ritorno della ventunesima edizione 2020 del festival letterario e culturale Duemilalibri.

Anche in era Covid-19 Duemilalibri ci sarà, dal 16 al 25 ottobre.

«Anche noi siamo sopravvissuti alle conseguenze catastrofiche per la cultura causate dalla pandemia – continua Palazzi – il cui vero rischio è stato quello di annullare i contatti sociali, che sono la linfa vitale della Cultura, le sinapsi che stimolano il confronto indispensabile per la fioritura delle idee.
La cultura si salva perché è evoluzione (e questo lo sapevamo già), ma dopo l’impegno e la dedizione che abbiamo visto in questi mesi per mantenere viva la nostra storia, la nostra tradizione e quindi la nostra identità culturale, oggi sappiamo che la Cultura è perseveranza».

Palazzi precisa che il programma di quest’anno non mira a stupire con nomi altisonanti, ma intende valorizzare gli autori e tutti coloro che in questi mesi difficili non hanno rinunziato a pubblicare, a far sentire la loro voce, a coltivare un sogno di conoscenza, che non potrà mai essere mortificato dal semplice contenimento fisico.

IL SIMBOLO

La tavola botanica simbolo di questa edizione di Duemilalibri 2020 è stata realizzata dall’artista genovese di origini ossolane Giovanna Gatto con tecnica mista (acquerello e matita colorata). Nel riprodurre la foglia del ginkgo biloba nella sua gialla veste autunnale, l’artista ha voluto evidenziare l’imperfezione che caratterizza ogni forma di vita, ma che ben si armonizza nella bellezza complessiva che la Natura sa donare ad ogni essere vivente.

«Nella nostra interpretazione vogliamo esprimere la forza e la vitalità della cultura, che può essere aggredita, intaccata o menomata, ma riesce sempre a rinascere e ad affascinare con la sua armoniosa pienezza e con il messaggio di tenacia e perseveranza che sa esprimere, come la piccola foglia del ginkgo».

GLI INCONTRI

Accanto ad autori più noti del panorama nazionale e del territorio, come Maurizio Belpietro,
Umberto Galimberti, Andrea Vitali, Viola Ardone, Enrico Camanni, Matteo Inzaghi, Sara Magnoli, Angelo Picariello, Cristiano Caccamo, Emanuele Ferrari, abbiamo cercato di valorizzare esperienze più nascoste, ma particolarmente significative per il loro profondo significato umano e culturale.

Verrà inaugurata la mostra di acqueforti dedicate all’Inferno di Dante, accompagnata
da una serie di iniziative correlate che coinvolgeranno le scuole, si terranno tre concerti, uno di
musica jazz (dedicato al volo con Max de Aloe Quartet), uno di canto popolare (con il gallaratese Coro 7 Note) e un concerto di musica classica a chiusura della manifestazione, tenuto dal Conservatorio Puccini diretto dal Maestro Gianzini.

Non solo libri e musica: sono, infatti, in programma due giornate al Museo degli Studi Patri per alternare la presentazione dei libri con la visita delle collezioni storiche; al Maga si svolgerà una tavola rotonda dedicata alla Tutela della Cultura da Raffello all’arte contemporanea, con la partecipazione delle eccellenze territoriali operanti nel settore.

Ci sarà spazio anche per il teatro, con un ricordo a don Alberto Dell’orto, scomparso lo scorso agosto: «Si tratta di una performance di lettura teatrale svolte in collaborazione con Giulia Provasoli e il Teatro delle Arti per sottolineare l’importanza del teatro per Gallarate e valorizzare anche in questo modo in termini concreti il lascito di Don Alberto», continua Palazzi.

Buona notte don Alberto

«Ospiteremo, come tradizione, il Premio Chiara con la presentazione della terna dei finalisti e con una mostra fotografica, ma anche un evento programmato con Filosofarti e alcuni attori legati alla scuola del Teatro delle Arti», continua l’assessore, che precisa come Duemilalibri sarà l’occasione per recuperare alcuni eventi passati che poi non si sono svolti a causa della pandemia e del lockdown.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 Settembre 2020
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