Monti: “Il governo deve chiudere Linate”

Il consigliere regionale leghista chiede un sostegno per l'intero settore aereo, oggi alle prese con numeri al lumicino. Ma chiede anche di evitare lo spreco di due aeroporti per pochi voli

gallarate generico

«Serve un impegno serio per sostenere economicamente tutto il settore aeroportuale di Malpensa». Emanuele Monti, consigliere leghista al Pirellone, chiede un intervento del governo per fronteggiare la  situazione emergenziale che sta caratterizzando l’hub aeroportuale di Malpensa. E rilancia: «Bisogna chiudere Linate».

«Il quadro delineato dall’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini, ci restituisce una situazione drammatica. Sembra di rivivere i mesi del primo lockdown con il traffico aereo ridotto praticamente a zero. In questa seconda ondata, la sensazione è che siano stati fatti gli stessi errori di marzo e aprile, costringendo lo scalo di Malpensa ad una desertificazione che si sta pericolosamente ripercuotendo sul tessuto economico della provincia di Varese».

«Il Governo non può ignorare completamente le richieste del territorio e va considerato che Malpensa è fondamentale per il sistema aereo di tutto il centro-nord. Serve un impegno serio per sostenere economicamente tutti gli attori coinvolti in questa crisi».

«Nessuna mancetta, come spesso questo Governo ci ha abituato, ma un piano di rilancio serio ed efficace che preveda la chiusura totale del traffico commerciale di Linate. Il Ministero dei Trasporti deve assumersi la responsabilità di autorizzare Sea a concentrare tutto il traffico commerciale su Malpensa, evitando di perdere ulteriori 3 milioni di euro ogni mese oltre ai 17 milioni già persi da inizio pandemia».

A Malpensa è proprio come nel primo lockdown

«La nostra economia ha bisogno di Malpensa e questo Governo non può demandare oltre queste scelte improrogabili. Almeno questa volta il ministro De Micheli non nasconda la testa sotto la sabbia».

Come raccontavamo mercoledì, lo scenario a Malpensa (e vale per ogni aeroporto) è ormai simile a quello del primo lockdown. E proprio in quella fase Enac aveva almeno deciso la concentrazione del traffico su pochi scali, una mossa che aiutava anche a ridurre i costi a carico dei gestori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Novembre 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore