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Via agli espropri per il terzo binario Rho-Gallarate (e a un altro raccordo per Malpensa)

I terreni serviranno per aumentare i binari tra Rho e Gallarate e per il raccordo con Fnm. Con il paradosso di avere un terzo accesso per Malpensa, mentre si lavora al secondo

Generico 2018

Come annunciato nel dicembre dello scorso 2019, il raccordo Y all’altezza della stazione Fnm di Castellanza, insieme al quadruplicamento della linea ferroviaria Rho-Parabiago e al triplicamento del tratto Parabiago-Gallarate, è una delle opere considerate prioritarie dal governo e l’iter per la sua realizzazione è ripartito dopo anni di attesa. L’assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva dato il via libera esattamente un anno fa e adesso si passa alle procedure di esproprio, comunicate da Italferr con un avviso pubblicato sul proprio sito.

IL PROGETTO – L’opera fa parte del progetto di potenziamento della tratta Rho-Gallarate sulla linea ferroviaria Rho-Arona con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità all’aeroporto di Malpensa (e col rischio di essere un doppione della nascente linea Gallarate-Terminal 2 sempre di Rfi), nonché nel collegamento veloce tra l’Italia e la Svizzera. Il progetto, aggiornato e approvato dal CIPE nel 2010, prevede uno sviluppo della lunghezza di circa 25 km e comprende la realizzazione di 4 binari tra Rho e Parabiago e 3 binari tra Parabiago e Gallarate. Il progetto prevede, appunto, la realizzazione del raccordo Y per la connessione a Castellanza con la linea FNM per Malpensa, la nuova fermata di Nerviano, la sistemazione delle stazioni e fermate di Rho, Vanzago e Parabiago, il potenziamento dei parcheggi di interscambio e numerose opere di mitigazione ambientale.

GLI ESPROPRI – Gli interventi sono localizzati nel territorio dei comuni di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano, Parabiago, Canegrate e Legnano, nella Città Metropolitana di Milano e dei Comuni di Castellanza e Busto Arsizio in Provincia di Varese. Per 60 giorni consecutivi, a partire dalla data del 14 dicembre, è depositato per consultazione il progetto costituito da Relazione illustrativa, piano particellare, elenco delle ditte proprietarie come da intestazioni catastali e sempre entro due mesi i proprietari degli immobili coinvolti dagli interventi ed ogni altro interessato avente diritto, possono presentare le proprie osservazioni in forma scritta a mezzo raccomandata.

LA SORPRESA – La notizia dell’avvio della fase degli espropri non sarebbe stata comunicata, però, ai sindaci del territorio e la prima cittadina di Castellanza, Mirella Cerini, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ad oggi: «Abbiamo appreso la notizia dalla stampa e questo è abbastanza curioso dato che una delle opere dovrà essere realizzata proprio sul territorio di Castellanza ma soprattutto – conclude la sindaca – siamo intenzionati a portare avanti la battaglia per il salvataggio del sottopasso che collega con Busto Arsizio, già pazialmente realizzato e mai portato a termine».

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 16 Dicembre 2020
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