In provincia di Varese i Centri Aiuto alla Vita hanno fatto nascere 195 bambini

I dati dei 12 centri sparsi per la provincia di Varese. Sono oltre 2 mila i bambini nati grazie a FederVita Lombardia

neonati prematuri

La vita è sempre una buona notizia, buone notizie sul fronte della vita. Le comunica FederVitaLombardia-APS in occasione dell’assemblea svoltasi oggi, telematicamente via Zoom, che ha visto nel 2020 l’aiuto alla nascita di 2.022 bambini. Un anno segnato anche la salita al cielo di Carlo Casini, fondatore del Movimento per la vita italiano, e di tanti altri amici volontari.

«In questo anno passato CAV e MpV hanno continuato a prendersi cura della vita nascente, dei bambini, delle madri e dei padri, nei nuovi limiti definiti dall’arrivo del covid-19” ha detto la Presidente Elisabetta Pittino ”rispettando la sicurezza e inventandosi di volta in volta metodi per stare vicini, per assistere ed aiutare, imparando ad usare le nuove tecnologie, creando nuove reti di collaborazione per consegnare denaro e beni di prima necessità; intervenendo comunque per l’assistenza morale e psicologica; attivandosi nelle situazione di violenza accogliendo donne e bambini in luoghi protetti».

73 associazioni, di cui 56 CAV-Centri di Aiuto alla Vita e 17 MpV-Movimenti per la vita, con 836 volontari (la stragrande maggioranza donne) e 3181 soci nel 2020 hanno aiutato a nascere 2.022 bambini (dall’inizio attività 61.509), assistito 5.974 donne (3.189 gestanti e 2.785 altre donne). Si tratta di numeri importanti, anche se in diminuzione rispetto al 2018, in difetto per il fatto che non tutte le associazioni sono riuscite ad inviare i dati (si allega report delle attività dei Cav Lombardi, suddivisi per provincia, curato da Donata Magnoni del Cav/Mpv di Varese e Responsabile Archivio Dati Federvita Lombardia.

«Certamente le limitazioni dovute al covid hanno ridotto alcune attività, rese difficili altre, ma ciò che è rimasto intatto nei volontari (per la maggioranza donne) è stato il desiderio di ritornare ai loro assistiti, o meglio lo zelo verso la vita nascente e verso la donna. MpV e CAV sono testimoni che il Figlio è amore totale, perché lo vedono in ogni bambino concepito e poi nato che si affida completamente alla madre e al padre. È questo amore totale, che, non appena percepito, fa “risorgere” le madri e i padri che avevano pensato all’aborto, li fa rinascere insieme al figlio» – il pensiero pasquale finale di Pittino. Alla relazione della Presidente Elisabetta Pittino è seguita dall’approvazione dei Bilanci (consuntivo e preventivo), presentati dal Tesoriere Paolo Francesco Vatti.

La Prof. Maria Pia Sacchi Mussini, Vice-Presidente di Federvita Lombardia, ha poi presentato “Percorsi babymamme”: un progetto regionale per i CAV lombardi dedicato alle giovanissime future mamme, introducendo il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra, intervenuto su “L’adolescenza e le sue infinite contraddizioni: il caso delle madri adolescenti”.

Un ringraziamento, infine, dell’assemblea a Sergio Veloci, storico, silenzioso e sempre efficiente segretario anche in occasione dell’ultimo inaspettato trasferimento della nostra Sede, in via Bessarione 25 – 20139 Milano, dove abbiamo trovato provvisoria accoglienza nei locali della Fondazione di Vita Nova. Rimane in vita la sede operativa di via Tonezza 3 presso il CAV Ambrosiano.

In provincia di Varese i Centri di Aiuto alla Vita hanno fatto nascere 195 bambini nel 2020. Da quando sono stati fondati hanno aiutato a venire al mondo 4269 persone. Questi i dati diffusi dal regionale dell’associazione che solo nella nostra provincia è presente in 12 comuni.

Nel 2021 sono state 734 le donne aiutate, di queste 219 gestanti (55 italiane e il resto straniere). I volontari impegnati sono quasi 200.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Aprile 2021
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