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Malpensa sostenibile? “Chiedano Piano d’area e abbandono del progetto della ferrovia”

Dopo l'annuncio del tavolo tecnico permanente tra Sea e Parco del Ticino, l'Uni.Co.Mal chiede scelte vere da subito verso il rispetto dell'ambiente

Malpensa generica 2019

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Unicomal dopo l’annuncio dell’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Sea e Parco del Ticino, che si propone di intercettare nuove risorse per politiche ambientali

 

SEA, società di gestione degli aeroporti di Malpensa e Linate, ha firmato con il Parco Lombardo del Ticino, l’8 aprile, un protocollo per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con l’obiettivo di gestire in modo “sostenibile “ Malpensa; questo protocollo ha la durata di tre anni, eventualmente rinnovabili.

L’Amministratore delegato di SEA Brunini afferma che “lo scopo centrale e la sostenibilità degli aeroporti e le positive relazioni con il territorio”. Ci sembra che finora SEA non abbia mai tenuto in peso gli interessi ambientali, sociali ed economici del territorio, pensando a raggiungere ogni anno il record di passeggeri (24,5 milioni nel 2018 e 28,8 milioni nel 2019), merci e a macinare profitti (oltre 136 milioni utili di euro nel 2018).

“Considerato l’interesse comune dello sviluppo sostenibile e le opportunità derivanti dalla partecipazione a bandi europei, come quelli a supporto del Green Deal in un’ottica di riduzione degli impatti e del consumo di risorse e di miglioramento degli ecosistemi il tavolo ha l’obiettivo prioritario di sviluppare azioni comuni”.

Benissimo, noi chiediamo a SEA, per questi suoi propositi, di dare un segnale concreto mostrando, ad esempio, di cancellare il progetto ferroviario T2 – linea RFI del Sempione che, come si sa, sarà la distruzione della brughiera di Casorate Sempione (altro che miglioramento degli ecosistemi) un’opera obsoleta, dannosa, inutile che comporta un grande spreco di denaro pubblico. Sea dovrebbe anche ritirare il Masterplan2035 che prevede un’ulteriore espansione dell’aeroporto con lo sviluppo del T1, la nascita di un Airport City e la crescita della cargo.

Nel protocollo di collaborazione le tematiche comuni tra SEA e Parco Lombardo del Ticino ci sono obiettivi quali la tutela della biodiversità, delle risorse naturali, la tutela del paesaggio, lo sviluppo dell’economia circolare e la mobilità sostenibile (bellissime parole che noi tutti apprezziamo e condividiamo!).

Noi proponiamo a SEA di chiedere a Regione Lombardia un nuovo Piano d’Area per il quadrante di Malpensa con relativa VAS (Valutazione Ambientale Strategica) obiettiva, scientifica e democraticamente partecipata cui sottoporre il nostro malridotto territorio.
Finiamola con la vecchia pratica di predicare bene e razzolare male. Ricordiamoci che la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.

Il Direttivo UNI.CO.ML.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Aprile 2021
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