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Le rane fluo portano 5mila euro per i bambini d’Ucraina, in arrivo altre 100

I primi 50 esemplari sono andati esauriti in poche ore sabato mattina. E ora si raddoppia (anzi si triplica)

Generica 2020

La mattina di sabato c’era già la fila: tutti in coda per portarsi a casa la rana colorata di Cracking Art. E per dare una mano all’accoglienza dei rifugiati ucraini: in cambio del rospo colorato si poteva infatti contribuire alla raccolta fondi solidale, che ha già fruttato 5mila euro.

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La cracking art a Gallarate 4 di 17

Le rane sono diventate oggetto amato sui social, tra foto di baci al rospo e allestimenti creativi in casa. E adesso Comune e Cracking Art raddoppiano, anzi triplicano: alle prime 50 rane se ne aggiungono infatti altre cento, che si possono anche già prenotare.

Come per tutti gli animali creati da Cracking Art (lo raccontavamo qui), anche la rana ha un suo significato: “simboleggia la metamorfosi, la trasformazione e la connessione tra acqua e terra: cambia ambiente e forma adattandosi alle circostanze esterne, passando da un’esistenza solamente acquatica a una anfibia. Il legame con l’acqua suggerisce anche l’idea di rigenerazione e purificazione. In Italia è il più onomatopeico degli animali: da cra cra, ovvero stagnazione, a cracking cracking, ossia movimento”.

Le rane si possono prenotare già per mail scrivendo a serviziculturali@comune.gallarate.va.it E se invece si vuole dare subito un contributo diretto all’accoglienza dei rifugiati d’Ucraina si può effettuare un bonifico al conto dedicato, all’Iban IT29R0306950243100000300006 (tra parentesi nel frattempo il Comune ha attivato anche uno sportello di mediazione culturale per i rifugiati ucraini, al giovedì mattina 9.30-13.30, in Broletto).

Il successo – anche social – delle rane si aggiunge al grande interesse per il progetto Cracking Art, che ha portato elefanti fosforescenti, pinguini colorati e conigli giganti nelle vie e nelle piazze delle città, con un’iniziativa che coinvolge Museo Maga e assessorato alla cultura (nella foto di apertura il sindaco, l’assessore Claudia Mazzetti e la direttrice del Maga Emma Zanella, con alcuni bambini ucraini arrivati settimana scorsa).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Marzo 2022
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