Varese News

Un milione di euro per il sociale: Somma Lombardo premiata dal Pnrr

Il Comune ha vinto i contributi del bando per tre idee di sostegno alla povertà estrema e alle famiglie. Arriveranno anche altri fondi per aver partecipato in rete con il distretto si Sesto Calende e Saronno

Consiglio comunale Somma Lombardo 2020

Sostegno alla povertà estrema e alla genitorialità: così Somma Lombardo si è aggiudicata 1 milione 221.500 euro dai bandi del Pnrr nell’ambito del sociale “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, cui si poteva partecipare fino a fine marzo.

I contributi sono così suddivisi: 211mila 500 euro per il sostegno alle capacità genitoriali e alla prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini; 710mila euro per il progetto di housing first e 300mila euro per le stazioni di posta, entrambe focalizzate sulla povertà estrema.

«Per sostenere i genitori abbiamo pensato a degli sportelli psicologici di sostegno e per intervenire nei problemi quotidiani che le famiglie incontrano – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Stefano Aliprandini – dai casi di separazione alle situazioni delicate con i figli adolescenti». Funzionerà come uno sportello di ascolto per i ragazzi a scuola: «Vogliamo facilitare l’accesso alla consulenza e al supporto in un periodo non facile per le famiglie e i ragazzi, non dimentichiamo che dopo due anni di Dad è aumentato il numero delle diagnosi di sostegno scolastico».

Nei casi di povertà estrema di alcuni cittadini residenti a Somma si è pensato di intervenire su due fronti: il primo riguarda naturalmente il bisogno della casa. «Metteremo a disposizione a chi è senza fissa dimora delle abitazioni di proprietà comunale: saranno presenti degli educatori che aiuteranno questi individui, che hanno perso il lavoro o sono malati o hanno attraversato delle situazioni famigliari molto complicate (come una separazione), a rimettersi in sesto e a intraprendere un percorso di reinserimento sociale». Sarà anche l’occasione di «ristrutturare gli alloggi comunali che ancora non sono pronti all’accoglienza, ne abbiamo già individuati due».

Inoltre, l’idea delle stazioni di posta permetterà a chi è senza fissa dimora e che ha una residenza fittizia a Somma Lombardo di «fare richiesta della carta d’identità, della tessera sanitaria, del permesso di soggiorno e che potranno ritirare direttamente negli uffici del Comune; è importante perché si tratta di un problema grosso: noi vogliamo rendere possibile a chi ha una residenza fittizia di ricevere la propria posta».

Gli ambiti di Sesto Calende e Saronno

Ma non è finita, perché il Comune di Somma ha ricevuto altri contributi “in rete”: «Siamo contenti dell’arrivo delle risorse, è la dimostrazione che fare rete premia», commenta Aliprandini.

All’interno dell’ambito di Saronno (il comune capofila), infatti, sono stati sovvenzionati il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione (330mila euro) e il rafforzamento sei servizi sociali, insieme alla prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali (210mila euro). Per un totale di 540mila euro. «Lo scopo dei progetti dedicati all’autonomia degli anziani è migliorare la qualità della vita dei più fragili», in collaborazione con le associazioni del territorio.

Infine, con gli altri Comuni dell’ambito di Sesto Calende, ha ottenuto 3 milioni 175mila euro, così suddivisi: 2 milioni 460mila euro per l’autonomia degli anziani non autosufficienti e 715mila euro per dei percorsi di autonomia indirizzati a persone con disabilità. «Agli educatori e operatori sociali saranno offerti dei momenti di formazione e ascolto»: chi lavora nel sociale rischia il burn-out a causa di un sovraccarico emotivo e lavorativo, che lo porta ad «abbandonare il lavoro».

Mentre il rafforzamento dell’autonomia degli anziani da ricondurre all’ottica dei servizi sociali di prossimità: «Spesso gli anziani da soli necessitano i sostegno e di servizi a casa – da quelli che concernono la pulizia e l’igiene personale a quelli più inerenti alla socialità – che possono migliorare la qualità della loro vita ed evitarne l’ospedalizzazione». Potrebbero bastare l’assistenza alla cura del sé e della casa o il controllo o l’assistenza alle persone durante i pasti oppure l’aiuto nel contattare il medico di base per «diminuire le richieste di ospedalizzazione».

Il bando è biennale, ora che le idee progettuali sono state presentate e approvate bisogna aspettare che «i tavoli di lavoro regionali definiscano i tempi. Sono soddisfatto perché andremo a migliorare l’offerta del welfare del nostro Comune», conclude l’assessore.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 17 Maggio 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore