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Abusi edilizi a Golasecca, il Tar respinge la richiesta di danni al Comune

Nuova tappa nella vicenda del residence contestato come abusivo nel 2013. La società Fari Immobiliare chiedeva 7 milioni di euro al Comune, ma il tribunale ha detto no al risarcimento

Golasecca, il residence al centro di un'inchiesta della Procura (inserita in galleria)

È una vicenda aperta da dieci anni e più, che ha fatto molto discutere. È la storia del maxiresidence di Golasecca, un quartiere di villette e appartamenti realizzato in spregio alle norme urbanistiche, secondo quanto rilevato dal Comune (ai tempi dell’amministrazione di Madì Reggio) e poi anche dalla Procura della Repubblica, che aveva contestato anche il reato più grave di “delitto paesaggistico”, una delle prime applicazioni in Italia.

La Fari Immobiliare, la società coinvolta nella vicenda (che aveva causato anche non pochi problemi di natura sociale), aveva anche chiesto i danni al Comune di Golasecca. Ora però il Comune segna un punto a suo favore: con sentenza del 17 maggio 2022 il TAR della Lombardia ha infatti «rigettato interamente il ricorso presentato nel 2020» spiega il sindaco Claudio Ventimiglia.

Nel ricorso l’immobiliare avanzava una richiesta di risarcimento di circa 7 milioni di euro, certo non pochi per le casse di un piccolo Comune com’è Golasecca. All’amministrazione comunale venivano contestati «comportamenti ritenuti illegittimi».

Golasecca, il residence al centro di un'inchiesta della Procura (inserita in galleria)
L’ampio complesso coinvolto nelle indagini

Ma il Tribunale Amministrativo ha escluso ora ogni responsabilità dell’ente Comune, che ha resistito alla richiesta danni assistito dagli avvocati Aldo Ceci e Francesco De Marini. Ed ora in forza di questo pronunciamento il sindaco Ventimiglia si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa, rispedendo al mittente 1le affermazioni dell’avv. Brunoldi che, in una intervista apparsa sulla stampa locale il 20 dicembre 2020, accusava gli amministratori di aver sperperato danaro pubblico per il sol fatto di aver attivato un iter giudiziario in difesa delle proprie ragioni in una causa che, a suo dire, era da considerarsi comunque persa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Giugno 2022
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