Campagna vaccinale d’autunno: dalle 3000 alle 5000 dosi al giorno se non ci saranno emergenze

Approvato il piano autunnale dei vaccini anticovid che coinvolge gli over60 e i fragili. In provincia di Varese saranno 4 i centri operativi che salirebbero a 5 in caso di accelerazione. In fase di studio il piano per i tamponi e la sorveglianza a Malpensa

campagna vaccino vaccinale anti Covid-19 in ASST Valle Olona busto arsizio

Quasi 5000 vaccini al giorno se la situazione fosse sotto controllo e oltre 8000 se il rischio aumentasse. È il piano che Ats Insubria dovrà gestire dal prossimo autunno in campo vaccinale. Lo scenario è quello previsto oggi dal Ministero della Salute con il coinvolgimento dei soli over60 e pazienti fragili. Sappiamo però che, vista la nuova ondata pandemica e l’arrivo dei nuovi vaccini efficaci contro la variante Omicron, le disposizioni potrebbero cambiare. Il Ministro Speranza ha detto che entro la fine di questo mese sarà presa una decisione in merito alle categorie da coinvolgere nella campagna vaccinale d’autunno.

Intano, Regione Lombardia ha dato il via libera al programma messo a punto da Ats Insubria nei due territori di Varese e Como. Due, come dicevamo, gli scenari prospettati: uno più tranquillo e uno più urgente: « L’obiettivo è quello di definire ruoli, attività e organizzazione per non farci trovare impreparati – spiega il dottor Marco Magrini dell’unità di crisi regionale – nei prossimi giorni l’Assessore Moratti presenterà una delibera al Presidente Fontana che riassume le linee di intervento dei prossimi mesi».

SCENARIO DI RISCHIO MODERATO

Se le condizioni rimanessero di rischio moderato, in provincia di Varese la campagna poggerà su due centri massivi gestiti dalle Asst di Varese e di Busto e due gestiti dai medici di medicina generale. Saranno attive fino a 5 linee all’ospedale di Circolo a Varese e 10 all’ex deposito dell’Aeronatutica di Gallarate. Operative anche le due sedi di Arcisate e di Saronno dei medici di base. In tutto, le 24 linee vaccinali somministreranno quotidianamente oltre 3100 vaccini di cui 720 al Circolo di Varese e al centro di Arcisate, 1100 a Gallarate e quasi 600 nell’ex palestra Pizzigoni di Saronno. L’allestimento e l’organizzazione di queste sedi vaccinali richiederanno tempi brevi: nel giro di una settimana è prevista l’operatività.

SCENARIO DI RISCHIO MAGGIORE

Un po’ più articolata sarà l’organizzazione in caso di scenario di emergenza maggiore. In due settimane verranno allestite altre tre linee a Varese, che salirebbe a 1150 vaccini al giorno, altre 4 a Gallarate che arriverebbe a superare i 2000 vaccini, una linea in più sia ad Arcisate sia a Saronno che raggiungerebbero quota 900 e 800 vaccini quotidiani. Il piano prevede anche l’ampliamento dei punti vaccinali con l’allestimento di 3 linee all’Ondoli di Angera per un totale di 450 dosi al giorno. In questo scenario, quotidianamente verrebbero somministrati più di 5300 vaccini. 

«Dato che si tratterà del quarto vaccino – spiega ancora il dottor Magrini – si è pensato a un’organizzazione più sella, con un medico ogni 5 linee vaccinali e più personale amministrativo e infermieristico. In questo modo gli ospedali potranno continuare nella loro attività primaria di emergenza e urgenza».

RUOLO DELLE FARMACIE

All’organizzazione dei centri vaccinali si aggiunge il contributo delle farmacie: « A loro affidiamo circa il 25% dell’intera attività. La loro capillarità è un elemento di grande valore per rispondere alle esigenze soprattutto della popolazione più anziana che fa fatica a muoversi. Magari le prenotazioni avranno tempi un pochino più lunghi perchè i farmacisti devono avere un certo numero di prenotati prima di aprire una fiala».

PUNTI TAMPONE

L’Unità di crisi sta anche lavorando sull’organizzazione dei punti tampone. Si vuole evitare che pazienti positivi circolino liberamente in ambienti ospedalieri: « Ora attendiamo da ciascuna Ats un piano dettagliato anche su questo aspetto. Mancano, però, ancora alcune risposte da parte del Ministero della Salute su questioni chiave: chi può prescrivere il tampone? Sarà previsto solo per i sintomatici? Il test in uscita sarà ancora obbligatorio o basterà che sia passato un periodo congruo come negli altri paesi ( 5 giorni e non più 21)? Sarà richiesto il tampone per rientrare a scuola? ».

Attualmente, solo il drive trough di Gallarate avrebbe i requisiti per continuare a effettuare i tamponi molecolari mentre l’avviato circuito delle farmacie resta un servizio capillare anche se non gratuito.

SORVEGLIANZA NEGLI AEROPORTI

Tra gli interventi di cui si sta discutendo anche la sorveglianza degli aeroporti: « Stiamo valutando la possibilità di attivare velocemente dei presidi di monitoraggio nei tre scali lombardi – spiega il dottor Magrini – con le Ats e le Asst studieremo un piano per definire competenze e ruoli. L’obiettivo è di predisporre piani dettagliati da realizzare in brevissimo tempo nel caso servisse al rientro dalle ferie».

CAMPAGNA ANTINFLUENZALE

Tra gli impegni anche quello della campagna contro l’influenza: « I vaccini sono già stati acquistati e ci stiamo preparando per cominciare a ottobre. Ci potrebbero essere delle novità legate alla possibilità che arrivi un vaccino combinato per influenza e covid. Quando ci saranno notizie certe, comunque, noi saremo pronti a organizzare la campagna vaccinale».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 07 Luglio 2022
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