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L’opposizione di Lonate abbandona l’aula per il voto al Pgt: “Piano bugiardo”

Critica l'opposizione sulla riduzione del consumo di suolo e per non avere inserito il Pii "La Zarina". Resconi (Grande Nord) si è astenuto

consiglio comunale lonate pozzolo novembre 2022

Il consiglio comunale di Lonate Pozzolo ieri sera, mercoledì 30 novembre, ha votato la variante al Pgt dopo una lunga gestazione (la prima delibera risale a dicembre 2018), allungata dal Covid. Tutto il consiglio tranne tre consiglieri dell’opposizione (Ausilia Angelino, Mauro Andreoli e Davide Regalia) che hanno lasciato l’aula al momento del voto, dopo una lunga discussione sul Pgt.

L’assessore all’Urbanistica Paolo Risi, insieme all’avvocato Emanuele Boscolo e all’architetto Bruna Pasquè ha illustrato le linee guida della variante, che prevede una riduzione di suolo (per le destinazioni residenziali è stata ridotta del 27,74%, mentre per le altre destinazione del 24.44%), l’obiettivo della semplificazione e l‘aspetto incentivale.

«I vecchi piani regolatori si occupavano del territorio, sfumando le diversità – ha preso la parola Boscolo – questo piano si occupa invece di suolo, di paesaggio, di qualità dei tessuti urbani consolidati. Il piano deve assumere un impegno di trasferire alle generazioni future suolo. Il piano si occupa diligentemente di suolo, traducendo nel contesto lonatese gli obblighi imposti da Regione Lombardia sul consumo di suolo – una legge che il parlamento nelle ultime due legislature non è stato in grado di approvare».

«Ci rendiamo conto che l’amministrazione opera in maniera severa nei confronti del cittadino che ha comprato un terreno, ha pagato l’imu nella speranza di poter costruire – ha costruito – è un ruolo impegnativo, tagliente e doloroso. Siamo sicuri che negli anni il territorio recupererà identità: non è solo Malpensa, ma anche campagne e Tornavento e doveva essere riscoperto anche dal legislatore nelle sue zone agroalimentari. Il nostro auspicio è la condivisione di valori».

consiglio comunale lonate pozzolo novembre 2022
La discussione

“Un Pgt che i lonatesi non vogliono”

Critica e ironica la consigliera Ausilia Angelino, soprattutto per lo stralcio dal piano dell’area di Sant’Antonino che era stata destinata all’edificazione del centro sportivo: «Nel nuovo Pgt abbiamo tolto più di 145 mila metri quadri di standard (centro sportivo) per avere aree agricole dove probabilmente coltiveremo patate». E sui tempi che si sono allungati: «Abbiamo aspettato quattro anni per il Pgt a scapito di quattro anni di pagamenti di Imu delle persone che hanno quei terreni per andare a votarlo a pochi mesi dalle elezioni; non si poteva votare prima visto che era già stato deciso di togliere il centro sportivo?», lamentando poi che per i giovani non si faccia nulla.

Angelino si riferiva alla particolare condizione in cui si sono trovati alcuni residenti proprietari delle aree produttive e che, dopo il voto del Pgt, diventeranno agricole: nelle assemblee fatte tra settembre e ottobre avevano lamentato che il cambiamento fosse stato fatto a loro insaputa e che avevano pagato l’Imu per vent’anni per ritrovarsi così. Con l’Imu, sommata al plus-valore, il prezzo complessivo si aggira intorno ai 30mila euro (hanno dovuto versare anche la rata di dicembre, pur sapendo che l’area ormai non sarà più edificabile).

«Sulle aree di trasformazione tornate agricole sono dipese da due principi, la richiesta di privati di tornare ad agricole e aree a cavallo di corridoi ecologici. Non aveva senso promettere alle persone di far costruire quando era impossibile da realizzare: era pura illusione per fini elettorali», ha ribattuto Risi.

Sempre dai banchi dell’opposizione, Mauro Andreoli ha punzecchiato l’amministrazione sulle tempistiche, facendo delle considerazioni di carattere metodologico: «Il piano è decollato con la delibera nel dicembre 2018, poi è scomparso per tornare nelle brevi risposte che venivano date alle domande poste in consiglio comunale. Sono stati fatti degli incontri dove si sono illustrate le dinamiche e la filosofia di base, con ampie considerazioni, ma senza andare nel profondo di alcuni punti; il Pgt tocca gli interessi e le tasche dei nostri cittadini e i tecnici dovranno andarlo a spiegare ai nostri cittadini. In commissione territorio l’esposizione è durata tre minuti, per arrivare alla teatralità di stasera, dove sarebbe stato meglio avere davanti una pianta del territorio. Questa è una metodologia che non condividiamo: non c’è stato un coinvolgimento sufficiente della popolazione, della parte tecnica e dell’opposizione».

«I tempi si sono dilungati e non sono soddisfatta; c’è stato di mezzo il Covid e si sono allungate delle procedure che dovevano essere più corte», ha risposto la sindaca Nadia Rosa, «la correlazione tra centro sportivo e giovani è un vostro grande cavallo di battaglia ma non è così scontato. I ragazzi hanno anche altri interessi. Si parla da 40-50 anni del centro ma non è mai stato concretizzato cosa volesse diventare: la precedente amministrazione non lo ha mai descritto, ha destinato un’area di proprietà di privati (e dovrebbe essere stata acquistata) e non è mai stato detto chi l’avrebbe gestito. Questo era il presupposto di un fallimento. Noi in programma elettorale avevamo ipotizzato l’idea di un centro polifunzionale, ma non c’era la sostenibilità: ma già 900mila euro di un anno del piano delle opere pubbliche sarebbero andati solo all’acquisizione delle aree e un salto nel buio così non abbiamo voluto farlo, la sostenibilità economica non c’era».

Risi ha rimandato le critiche al mittente: «Il Pgt del 2013 prevedeva 600mila metri quadri di trasformazione, ne sono rimasti 450mila. E di quei 600mila metri quadrati non era stato realizzato nulla, abbiamo tagliato lo stretto necessario come chiestoci da Regione e Provincia. È una critica strumentale fatta solo a fini elettorali».

Il nodo “La Zarina”

L’opposizione ha poi lamentato la grande assente della variante, ovvero il Pii – il Piano integrato di intervento meglio conosciuto come “La Zarina”. La modifica, che prevede l’insediamento dei capannoni produttivi nella frazione di Tornaveno, viaggia parallelamente al passaggio di adozione della Variante al Pgt. Angelino ha chiesto perché La Zarina non sia stata inserita nel piano: «Perché abbiamo detto che abbiamo una variante puntuale di un piano che era già stato approvato e che ora non rientra nel Pgt, un piano così importante da non rovinare un borgo?».

«C’è stato un accavallamento di tempi e le due questioni si stanno incrociando – ha risposto la sindaca – nel Pgt non è citata la Zarina, ma quell’area è già “consumata” perché è presente nel Pii. L’area non è attaccata alla piazza e non rovina il borgo, non è attaccata al centro storico». Così l’assessore Risi: «La Zarina è un’area già convenzionata e doveva seguire una procedura separata», e Boscolo: «Questo Pgt non incide sull’apparato convenzionale e pianificatori avvenuto anni prima».

Anche Mauro Andreoli ha riconosciuto che c’è una procedura in corso sulla Zarina – differentemente da Angelino – e non c’è nulla di definitivo (e la sindaca lo ha ringraziato per questo).

“Un Pgt bugiardo”

«Io non vedo uno sviluppo del territorio, vedo un bel paese verde. Vedo una “favola” di un Pgt bugiardo, perché non è vero che non si poteva mettere dentro l’area di trasformazione della Zarina, perché è di una tipologia e deve essere trasformata in un’altra», ha continuato Angelino.

Pur ringraziando i tecnici per l’esposizione, la consigliera ha lamentato i «pochissimi strumenti a disposizione per una valutazione più approfondita» e annunciato che, insieme a Regalia e Andreoli, avrebbe abbandonato l’aula al momento del voto: «Il Pgt ha troppe cose che a noi non vanno bene e non soddisfano i cittadini. Non voglio un pgt come questo e dicono che non è fatto per Lonate: vogliono più sviluppo, noi li abbiamo ascoltati».

Michele Rusconi (Grande Nord) si è astenuto: «Ho dei dubbi, l’esposizione è stata scarna».

Il piano è passato con 10 voti favorevoli e un astenuto, Angelino, Regalia e Andreoli non hanno partecipato al voto. Assente la consigliera d’opposizione Claudia Fraccaro.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 01 Dicembre 2022
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