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Nicolò Maja: “Mio padre mi scrive dal carcere ma non gli ho mai risposto”

Il ragazzo di 23 anni, unico sopravvissuto alla strage di Samarate, è stato intervistato questa sera dal Tg3 Lombardia

Generico 02 Jan 2023

«Se incontrassi mio padre gli chiederei solo “Perchè?”. Cos’aveva la nostra vita che non andava?». Nicolò Maja, unico sopravvissuto della strage di Samarate, intervistato questa sera a Tg3 Lombardia dalla giornalista Sara Grattoggi, parla del suo ritorno alla vita dopo la tragedia che ha distrutto la sua famiglia il 4 maggio scorso.

Nicolò, 23 anni, durante l’intervista è apparso in buona forma fisica, lucido e ha parlato sia del padre che della mamma Stefania e della sorella Giulia, uccise a coltellate in una notte di cui ancora non sa darsi una spiegazione.

Nonostante l’inferno che ha attraversato e che sta ancora attraversando – tra pochi giorni, il 14 gennaio, inizierà il processo, in cui Nicolò si costituirà parte civile – il ragazzo ha conservato la forza di guardare avanti: «Cerco di pensare al futuro. I miei sogni sono quelli di trovare un lavoro che mi permetta di mantenermi, di assistere a una partita del Palermo che è la squadra per cui tifo, e di assistere a una anche al Gran Premio di Formula Uno».

Per il padre Alessandro Nicolò poche parole: «Mi ha scritto qualche lettera, ma non gli ho mai risposto».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Gennaio 2023
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