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Somma Lombardo abbraccia il mondo con la festa dell’intercultura alla scuola “Da Vinci”

Grande partecipazione per l’evento che ha coinvolto studenti, docenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo diretto dalla dottoressa Pellegatta tra mostre artistiche e balli

Il progetto “Il Mondo Nella mia città“ a Somma Lombardo

L’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci” di Somma Lombardo si è trasformato, lo scorso 18 aprile, in un vero e proprio crocevia di popoli. La Festa dell’Intercultura, significativamente intitolata “Abbracciamo il mondo”, ha coinvolto alunni, insegnanti e genitori in una giornata dedicata alla scoperta dell’altro, trasformando gli spazi didattici in un luogo di incontro senza confini tra tradizioni e linguaggi differenti.

Un impegno corale per l’inclusione

L’evento è stato il risultato di un lungo lavoro di coordinamento che ha visto in prima linea la Dirigente scolastica, la dottoressa Pellegatta, insieme a tutto il corpo docente. Fondamentale è stato il supporto delle famiglie, che hanno risposto con entusiasmo all’invito della scuola, lavorando fianco a fianco con Claudia Lovaglio, referente d’istituto per l’intercultura.

Le aule, l’atrio e persino il campo sportivo esterno sono stati animati da musiche, profumi e racconti provenienti da ogni angolo del globo. Questa sinergia ha permesso di dare vita a un palinsesto ricco di momenti simbolici, capaci di restituire alla cittadinanza il valore concreto della convivenza quotidiana e del dialogo tra diverse radici culturali.

Protagonisti gli studenti tra arte e danza

I veri motori della giornata sono stati però gli studenti delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie. I ragazzi hanno dato prova di grande sensibilità realizzando coreografie curate nei minimi dettagli e allestendo una mostra intensa e significativa. Attraverso disegni, testi e installazioni creative, hanno espresso il loro punto di vista su temi complessi come l’accoglienza e l’identità.

L’esposizione ha messo in luce come la scuola possa essere un laboratorio di crescita umana, seguendo un principio cardine che ha guidato l’intero progetto. «Tutti gli usi della parola a tutti – il richiamo ai valori dell’evento – non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo». È questo il messaggio che è emerso con forza osservando le opere realizzate dai giovani alunni sommesi.

Costruire una comunità aperta

In un periodo storico dove spesso le differenze vengono percepite come un ostacolo, l’immagine di centinaia di persone che collaborano per valorizzarle rappresenta un segnale di speranza per il territorio. La festa ha dimostrato che la costruzione di una comunità inclusiva e consapevole non è solo un obiettivo educativo, ma un’esperienza gratificante per tutti gli attori coinvolti.

Dalle riflessioni emerse durante la giornata, è apparso chiaro che il percorso verso l’integrazione richiede impegno costante, ma i frutti sono visibili negli sguardi degli studenti. «È difficile fare le cose difficili – la riflessione conclusiva che ha accompagnato la giornata – ma attraverso la collaborazione e l’ascolto, costruire una comunità aperta e inclusiva diventa un’esperienza profondamente gioiosa».

Via Confalonieri, 5

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di aprile

Pubblicato il 20 Aprile 2026
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