L’antenna di telefonia a Crenna un po’ deve essere visibile e un po’ no
Nel senso che nella parte alta deve essere ben visibile per evitare incidenti con mezzi aerei. Ma nella parte bassa invece si deve intervenire per ridurre l'impatto paesaggistico: è venuto fuori nella discussione di un'interrogazione in consiglio comunale
A Gallarate approda in consiglio comunale la vicenda dell’antenna di telefonia di via Monte San Martino, a Crenna, già installata nelle scorse settimane e finita al centro delle proteste dei residenti, in particolare del “supercondominio” antistante.
A presentare un’interrogazione è stata la consigliera Sonia Serati di Più Gallarate, che – oltre a portare una richiesta di chiarimenti – ha espresso dubbi sul posizionamento dell’impianto, chiedendo chiarimenti sui criteri adottati dall’amministrazione. «Il terreno dava la possibilità di posizionare nella parte più interna», ha osservato Serati, soffermandosi sulla compatibilità dell’opera con il contesto abitativo circostante.
A rispondere è stato l’assessore all’Urbanistica Sandro Rech, che ha ricostruito normativa e l’iter amministrativo seguito dal Comune. L’assessore ha spiegato che il procedimento si svolge secondo quanto previsto dalla normativa nazionale: dalla presentazione del progetto da parte del gestore al Suap fino alla convocazione della conferenza dei servizi.
Nel procedimento vengono acquisiti i pareri degli enti competenti, tra cui in questo caso Arpa, Enac, Enav, Soprintendenza, Aeronautica Militare e gli uffici – a partire dal settore Programmazione territoriale – del Comune. Rech ha inoltre precisato che «non esiste un limite numerico di ripetitori» previsto dalla normativa vigente e che Gallarate non dispone di un regolamento comunale specifico sulle antenne.
L’assessore ha poi fornito alcuni dettagli sull’impianto: l’antenna si trova a venti metri dalla sede stradale, è stata prevista una verniciatura e una luce di segnalazione. Inoltre verranno piantati carpini con funzione schermante “a livello più basso”, per ridurre l’impatto visivo della struttura. Se la verniciatura è già evidente, altrettanto non si può dire invece della vegetazione schermante, che inizierà ad essere piantata a breve (Nella foto sotto il complesso dell’antenna, visto dal lato dei residui campi agricoli).

Spiegazioni che però non hanno convinto completamente la consigliera di opposizione. «Rimango comunque perplessa su questo criterio di compatibilità e posizionamento di questo come di altri impianti», ha concluso Serati.
L’installazione dell’antenna aveva già suscitato la mobilitazione di diversi residenti della zona, preoccupati soprattutto per l’impatto paesaggistico dell’impianto e per la vicinanza alle abitazioni.
Di un caso simile si discute in questo periodo anche a Varese, dove il Comune ha sollevato una questione paesaggistica (alle falde del Campo dei Fiori).
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.