Operaio aeroportuale di Malpensa spostato in lavanderia, il giudice dà torto all’azienda
Il caso, sollevato dalla Uiltrasporti, riguarda un operaio aeroportuale che era stato trasferito lontano dal luogo di lavoro dopo un problema fisico
La UilTrasporti esprime soddisfazione per una sentenza che, secondo quanto riferito dal sindacato, ha riconosciuto le ragioni di un dipendente e dell’organizzazione sindacale in una controversia con Aviapartner Handling Spa.
La vicenda riguarda un lavoratore che, dopo aver sviluppato un problema fisico nello svolgimento della propria attività, era stato sottoposto a un distacco disposto dall’azienda. Un provvedimento che la UilTrasporti ha sempre considerato ingiustificato e non rispettoso delle condizioni di salute e della professionalità del dipendente.
Nel comunicato il sindacato parla di una decisione che mette fine a una vicenda nella quale il lavoratore sarebbe stato “di fatto allontanato dal proprio contesto lavorativo”, invece di essere accompagnato verso una soluzione compatibile con le sue condizioni.
«La sentenza conferma la fondatezza delle ragioni sostenute dalla UilTrasporti e dimostra che il rispetto delle norme, dei contratti e dei diritti dei lavoratori non può essere sacrificato a decisioni unilaterali», afferma Raffaele Dell’Erba, segretario responsabile del coordinamento territoriale di Varese.
Per l’organizzazione sindacale, il pronunciamento assume un significato che va oltre il singolo caso. Nel testo viene definito “una vittoria non solo per il lavoratore coinvolto, ma per tutti coloro che credono nel rispetto della dignità della persona e dei diritti nei luoghi di lavoro”.
«È inaccettabile che una conseguenza fisica legata all’attività lavorativa venga considerata un problema da spostare, anziché una condizione da tutelare», prosegue Dell’Erba. «La salute non può mai trasformarsi in un motivo di penalizzazione. Un lavoratore non è uno strumento da utilizzare quando è efficiente e da mettere da parte quando manifesta una limitazione fisica».
Secondo la UilTrasporti, la decisione potrebbe rappresentare anche un precedente importante per altri dipendenti che ritengano di aver subito provvedimenti analoghi. Il sindacato ha quindi ribadito la propria disponibilità ad assistere lavoratrici e lavoratori coinvolti in situazioni considerate lesive della dignità e dei diritti professionali.
«Continueremo a vigilare e a contrastare ogni comportamento che mortifichi la dignità delle persone», conclude Dell’Erba. «La salute dei lavoratori non è un costo, ma un diritto costituzionalmente garantito. La dignità dei lavoratori non si distacca: si tutela, sempre»
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.