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A Samarate Alessandra Cariglino parla dopo le dimissioni: “In questi mesi profonde crisi con il sindaco”

Il passo indietro dell'assessora viene spiegato con motivi personali, la difficoltà di conciliare impegno amministrativo, lavoro e famiglia. Ma è la stessa che la stanchezza è legata anche a ragioni politiche e alle divergenze

giunta tarantino samarate

«Non nascondo che in questi mesi ho vissuto profonde crisi con il sindaco, sono emerse visioni diversi sulle priorità. E in alcuni momenti mi hanno fatto perdere l’entusiasmo».
Nello spiegare le sue dimissioni dalla giunta di Samarate, Alessandra Cariglino mette in chiaro che la fatica personale è legata anche a motivi politici, di diverse visioni amministrative.

Sia chiaro: Cariglino dice che prima di tutto la scelta è legata a una valutazione d’insieme – personale – sull’incarico. «Non sono in grado di dedicarmi il tempo che questo incarico richiede e merita, per un insieme di motivi professionali e familiari».

Poi però non nasconde appunto le difficoltà emerse nell’arco di due anni nel rapporto con il sindaco Ferrazzi e in generale con l’impostazione amministrativa e le condizioni concrete di lavoro: «Abbiamo dovuto fare i conti con lo svuotamento dell’ufficio tecnico, con la perdita di due figure, tra cui il coordinatore. L’ufficio dimezzato rendeva impossibile raggiungere gli obbiettivi».

Cosa intende con diverse visioni sulle priorità?
«Io ho sempre indicato la strada che l’amministrazione doveva seguire, pur facendo i conti con un ufficio carente di organico, come dicevo. Molto spesso però mi sono ritrovata a misurare una distanza con le posizioni del sindaco, che sosteneva altri interventi che non ritenevo prioritari».

Già nei mesi scorsi diverse componenti della maggioranza avevano sollecitato un «cambio di passo» che ha faticato a concretizzarsi e che aveva spinto anche un altro gruppo (Samarate Insieme) a dare un segnale, con l’annuncio di Cenci di voler rinunciare alle deleghe assegnatigli come consigliere.

E adesso?
Ovviamente Cariglino – in passato già vicesindaco e poi sindaco facente funzioni – esce da giochi: l’assessore è di nomina del sindaco e nel 2024 Cariglino aveva dovuto rinunciare all’incarico di consigliere. Samarate al Centro, la lista cui appartiene, vuole rimanere in giunta, nel quadro degli equilibri stabiliti due anni fa. «Come gruppo – aggiunge Cariglino – stiamo ragionando sulla figura per prendere in carico le deleghe importanti che avevevo: si pensa di sceglierla tra gli attuali consiglieri».
Formalmente la scelta resta in capo al sindaco, ma la giunta comunale riflette gli equilibri di maggioranza. In questa situazione di tensione sarà confermato il quadro o c’è da attendersi scossoni?

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 02 Settembre 2026
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