Il cordoglio per Martino Pidone, “sempre disponibile” per la comunità. Venerdì i funerali a Gallarate
Vicepresidente della Pro Loco, a lungo attivo anche in politica, è scomparso a 79 anni di età per le complicanze di un intervento chirurgico
La scomparsa di Martino Pidone, morto a 79 anni in seguito alle complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico, ha suscitato cordoglio a Gallarate, dove per decenni era stato una presenza conosciuta nel mondo dell’associazionismo, del volontariato e della politica (la foto di apertura è di Ida D’Angelo, a lungo in Pro Loco con Pidone).
Tra i messaggi di ricordo c’è quello di Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia, gallaratese e segretaria cittadina di Fratelli d’Italia. «Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Martino Pidone, una figura che per molti anni ha rappresentato una presenza attiva e costante nella vita della comunità gallaratese», ha dichiarato Caruso.
L’assessora ha ricordato in particolare il lungo impegno di Pidone nel volontariato e nella vita associativa cittadina: «Ha dedicato una parte significativa della sua vita al volontariato, all’associazionismo e alle iniziative culturali e sociali della città. Il suo impegno nella Pro Loco e nelle numerose attività a sostegno della comunità, così come le iniziative di solidarietà alle quali ha partecipato, testimoniano una disponibilità concreta e costante verso gli altri».
Un impegno che aveva coinvolto anche la politica. Pidone aveva militato a lungo nell’area socialista, per poi approdare a Forza Italia, esperienza politica condivisa anche con il figlio Luca. «Ha vissuto con partecipazione anche l’impegno politico – ha ricordato ancora Caruso – mettendo a disposizione della vita pubblica la stessa passione e lo stesso senso di appartenenza che hanno caratterizzato il suo impegno sociale».
A ricordarlo con parole più personali è anche Germano Dall’Igna, assessore alla Sicurezza del Comune di Gallarate, che con Pidone ha condiviso a lungo anche l’esperienza politica nelle file di Forza Italia.
«Ci sono persone che fanno parte della nostra vita da così tanto tempo che diventa difficile ricordare quando le abbiamo conosciute. Martino Pidone per me è una di queste», racconta Dall’Igna. Nel suo ricordo torna soprattutto un tratto preciso del carattere di Pidone: «Lo conoscevo da sempre e in lui ho sempre trovato una caratteristica che lo distingueva: la disponibilità. Nella politica, nella Pro Loco, nelle tante iniziative della nostra comunità, Martino c’era. Sempre pronto a dare una mano, senza bisogno di stare necessariamente in prima fila».
A raccontare il rapporto personale tra i due è anche un piccolo episodio legato alla Befana della Pro Loco. «Quando c’era da preparare le calze, Martino sapeva sempre come coinvolgere e chiedere una mano. Anche mia mamma, davanti a lui, non sapeva dire di no. Sono piccoli episodi, ma sono proprio quelli che con gli anni diventano i ricordi più belli» continua Dall’Igna. «Martino era così: una persona presente, disponibile, capace di coinvolgere e di farsi voler bene», conclude Dall’Igna. «La sua scomparsa lascia un vuoto nella nostra comunità, ma soprattutto lascia il ricordo di una persona che c’era, che in tanti modi ha dato il proprio contributo e che molti di noi hanno avuto la fortuna di conoscere».
Originario di Calatafimi, in Sicilia, Martino Pidone era arrivato giovanissimo in Lombardia per lavorare all’Agusta. A Gallarate aveva costruito la propria vita, la famiglia e una fitta rete di relazioni, diventando negli anni uno degli animatori delle attività ricreative e comunitarie della città, in particolare attraverso la Pro Loco, di cui era stato a lungo vicepresidente.
«La sua scomparsa rappresenta una perdita per Gallarate e per le tante persone che hanno avuto modo di conoscerlo e collaborare con lui», ha concluso Caruso, esprimendo le condoglianze alla famiglia e a quanti ne hanno condiviso l’impegno e l’amicizia.
Il funerale di Martino Pidone sarà celebrato venerdì 2 ottobre alle 14.30 nella Basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate.
La camera ardente è aperta da mercoledì 30 settembre nella casa funeraria Mismirigo di via Trieste, dove amici, conoscenti e cittadini possono rendergli l’ultimo saluto.
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