Jago tra Gallarate e Milano: due mostre per raccontare la scultura contemporanea
Dal 15 novembre due progetti distinti porteranno le opere dello scultore a Palazzo Lombardia e al Museo Maga, mettendo in relazione materia, paesaggio e oltre un secolo di ricerca artistica italiana
Dal 15 novembre 2026 Jago sarà protagonista di un nuovo progetto espositivo che coinvolgerà contemporaneamente Milano e Gallarate. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, dal Comune di Gallarate e dal Museo MA*GA, prevede due distinte proposte espositive a Palazzo Lombardia e al museo gallaratese, con la curatela di Tommaso Zijno.
Il progetto si inserisce nell’ambito di “L’arte non è mai un’isola”, vincitore dell’Avviso Unico 2026 dedicato ai soggetti partecipati da Regione Lombardia. L’obiettivo dichiarato è mettere l’arte al centro di un percorso capace di creare relazioni, coinvolgere le comunità e aprire nuove occasioni di partecipazione e inclusione.
Due mostre tra Palazzo Lombardia e il MA*GA
Non si tratterà di un’unica mostra distribuita in due sedi, ma di due progetti differenti, pensati appositamente per gli spazi che li ospiteranno. A Palazzo Lombardia, a Milano, un’installazione sarà dedicata al rapporto tra la solidità della materia e la fluidità del tempo. Al Museo MA*GA di Gallarate, invece, la mostra “Corpi Esposti” metterà le opere di Jago in dialogo con lavori storici di alcuni protagonisti di oltre un secolo di ricerca artistica italiana.
«Jago parte dalla grande tradizione della scultura, – dichiara Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia – ma il suo lavoro parla al presente e riesce ad avvicinare anche chi ha meno familiarità con l’arte contemporanea. Abbiamo scelto di presentarlo in due luoghi molto diversi: Palazzo Lombardia, sede delle istituzioni regionali, dove le opere incontreranno ogni giorno cittadini e visitatori, e il MAGA, nel quale dialogheranno con oltre un secolo di ricerca artistica italiana. Non sarà un’unica mostra divisa tra Milano e Gallarate, ma due proposte concepite per i rispettivi spazi. Con “L’arte non è mai un’isola”, Regione Lombardia affianca il MaGa in un progetto che unisce le due città e conferma la capacità del museo, punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, di realizzare iniziative di rilievo anche al di fuori della propria sede».
Cassani: “Dopo anni di corteggiamento Jago arriva a Gallarate”
Il progetto nasce anche da un percorso avviato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale gallaratese. «Qualche anno fa, parlando con Emma Zanella – afferma Andrea Cassani, Sindaco di Gallarate – ho proposto di portare a Gallarate un giovane artista di cui avevo avuto modo di apprezzarne capacità e forza comunicativa su social network; quell’artista è Jago. Quindi sono molto felice che dopo anni di “corteggiamento” e di incontri, l’ultima grande mostra che inaugurerò da Sindaco in città sia questa. Jago è un artista capace di parlare a tutti, con un linguaggio contemporaneo e immediato, senza perdere il legame con la grande tradizione della scultura italiana. Portare le sue opere al MA*GA significa offrire alla nostra città un appuntamento culturale di grande prestigio e, allo stesso tempo, avvicinare all’arte un pubblico nuovo, soprattutto le giovani generazioni. Sono orgoglioso che le opere di Jago possano essere presentate a Gallarate e sono certo che questa mostra saprà emozionare e sorprendere i visitatori».
A sottolineare il rapporto tra il museo gallaratese e la ricerca dell’artista è anche il presidente del MA*GA Mario Lainati.
«L’arrivo a Gallarate dello scultore Jago – evidenzia Mario Lainati, Presidente Museo MAGA – nasce da una fortunata idea del Sindaco Andrea Cassani, che ha espresso il desiderio di fare incontrare “de visu” un artista di fama internazionale e alcune delle sue opere più famose ed apprezzate con il nostro museo, ma anche di avvicinare due realtà museali e culturali (Museo MAGA e JAGO MUSEUM) che si sono immediatamente riconosciute come perfettamente dialoganti in quanto entrambe luoghi aperti alla Comunità ed inserite nel proprio ambiente sociale, come buon seme in terreno fertile. Museo MA*GA e JAGO sono accomunati in maniera indissolubile dall’intento sociale di utilizzare l’arte e la cultura non tanto per il loro valore estetico, quanto soprattutto come strumento per la formazione educativa della Comunità. Grazie al sostegno fondamentale di Regione Lombardia e dell’Assessore alla Cultura Francesca Caruso, il progetto coinvolge due sedi, la nostra e Palazzo Lombardia a Milano in una proposta culturale che considero irreversibile per la comune forte ispirazione al sociale, in linea con una moderna e più avanzata concezione dell’attività museale».
Il progetto curatoriale di Tommaso Zijno
La doppia sede è parte integrante della lettura critica scelta per raccontare il lavoro dello scultore. «Due luoghi e due prospettive differenti costruiscono un’unica lettura della ricerca di Jago. Al 39° piano di Palazzo Lombardia – sottolinea Tommaso Zijno, curatore del progetto – il rapporto con lo spazio e il paesaggio apre una riflessione sulla materia e sulla sua trasformazione; al Museo MA*GA il confronto con la storia dell’arte ne mette alla prova il linguaggio e la capacità di attraversare il proprio tempo. Il progetto nasce proprio da questa doppia prospettiva: sottrarre Jago alla sola contingenza del presente per restituirne una lettura più ampia e critica».
Chi è Jago
Jago è nato a Frosinone nel 1987 e lavora nel campo della scultura. Dopo il liceo artistico ha frequentato l’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca parte dalle tecniche tradizionali e dall’utilizzo del marmo, affrontando allo stesso tempo temi contemporanei. Una parte importante del suo lavoro riguarda anche il rapporto diretto con il pubblico: attraverso video e social network l’artista condivide infatti le diverse fasi del processo di realizzazione delle opere.
Jago
A cura di Tommaso Zijno
Dal 15 novembre 2026
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