Settemila pigne e due anni di lavoro: i ragazzi e le ragazze di Iris Gallarate colorano una via per la festa di San Tito a Casorate
Oltre 150 composizioni realizzate dagli utenti del Cdd decoreranno i 550 metri di via Genova in occasione della festa decennale. Un progetto nato dall’incontro con gli abitanti e diventato un’occasione per mettere creatività e capacità al servizio della comunità
Glicini, rose e tanti altri fiori colorati accompagneranno chi percorrerà via Genova a Casorate Sempione durante la celebre festa decennale di San Tito che si aprirà al 5 di settembre. A realizzarli sono stati i ragazzi e le ragazze del Centro Diurno Disabili dell’Iris di Gallarate, protagonisti di un lungo progetto che ha trasformato pigne, cassette della frutta, vecchie caffettiere, pentole e altri oggetti di recupero nelle decorazioni destinate alla strada.
Detta così potrebbe sembrare un semplice lavoro creativo. Dietro quei fiori, però, ci sono due anni di attività, migliaia di pigne raccolte e pulite, centinaia di ore trascorse insieme e un incontro con gli abitanti di Casorate che ha dato al lavoro svolto nel centro un significato particolare.
L’idea è nata da Carla Zoia, coordinatrice del Cdd e cittadina casoratese, che conosce bene la tradizione della festa di San Tito. «Sono di Casorate e vivo San Tito e la bellezza di avere una festa così particolare» racconta. «Ho sempre pensato che potesse essere bello creare una collaborazione tra il nostro Cdd e una delle vie coinvolte nell’allestimento, magari una strada che avesse anche bisogno di una mano. È stato così che abbiamo conosciuto via Genova e alcuni dei suoi residenti».
Dalle passeggiate nei boschi a settemila pigne
La sfida non era piccola: nel cuore del centro storico, via Genova si sviluppa per circa 550 metri, calcolando che le decorazioni interessano entrambi i lati della strada.
Il lavoro è cominciato dalla materia prima. I ragazzi, insieme agli educatori (Chiara Minervino, Claudio Brombara, Valeria Bastoni, Lisa Pallaro) e ai volontari, hanno raccolto circa settemila pigne, cercandole nei boschi e anche al Parco Bassetti di Gallarate.

«Siamo partiti dalla raccolta delle pigne» racconta Michele. Poi le abbiamo pulite».
Da lì è iniziata la trasformazione. Le pigne sono state dipinte, a pennello oppure con le bombolette, e utilizzate per realizzare fiori di forme e colori diversi. Con quelle del cedro del Libano sono nate, per esempio, delle rose, mentre altre sono diventate grappoli di glicine.
«Abbiamo dipinto le pigne “a grappolo” per fare il glicine – spiega Rita – e poi le abbiamo messe insieme come piacevano a noi».
Il risultato sono oltre 150 tra quadri, pannelli e cassette, destinati ad essere appesi lungo la via. Il principio scelto fin dall’inizio è stato quello del recupero: cassette della frutta e materiali riutilizzati sono diventati la base delle composizioni.

Non sono mancati oggetti della vita quotidiana trasformati in elementi decorativi: brocche, pentole, cestini, innaffiatoi e perfino vecchie caffettiere. Oltre a cassette e quadri, racconta Simone: «Con Daniele, usando la pistola a caldo e il silicone, abbiamo attaccato i fiori nelle cassette».
Per arrivare al risultato finale sono stati organizzati appuntamenti due o tre volte alla settimana, lavorando in piccoli gruppi. L’attività creativa fa già parte della normale programmazione del Cdd, ma il progetto per San Tito ha permesso di dare a quei momenti un obiettivo diverso e molto concreto.
«Abbiamo cercato di pensare le diverse attività in modo da valorizzare le capacità di tutti» spiega ancora Zoia, affiancata dagli altri educatori. La via ha pensato ad alcuni passaggi dell’allestimento, mentre le decorazioni le abbiamo realizzate noi».
La preparazione è diventata così anche un modo per lavorare sul concetto di tempo: partire da un’idea, svilupparla attraverso tanti piccoli passaggi e vedere, dopo mesi di impegno, il risultato prendere forma lungo un’intera strada.
«Per noi è stata una bella opportunità per sviluppare delle capacità» sottolineano gli educatori. «Avremmo potuto raggiungere gli stessi obiettivi anche attraverso altre attività, ma in questo caso lo abbiamo fatto realizzando qualcosa per la comunità».
Ed è proprio questo un altro aspetto del progetto: il rapporto nato con gli abitanti di via Genova. «C’è stato uno scambio positivo», racconta Zoia.
Nel percorso i ragazzi hanno incontrato anche don Giuseppe, che ha raccontato loro la storia di San Tito e il significato della festa per Casorate Sempione. Un rapporto con il paese che, peraltro, non nasce oggi: negli ultimi due anni alcuni di loro hanno collaborato come volontari anche alle attività dell’oratorio estivo, dando una mano negli allestimenti.
Durante la festa, lungo via Genova, ci sarà infine un angolo speciale: un glicine accompagnato dalle fotografie firmate dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al progetto.
Un modo per lasciare un nome e un volto accanto alle centinaia di fiori che coloreranno la strada. E per raccontare a chi passerà di lì che dietro quelle decorazioni ci sono settemila pigne, due anni di lavoro e, soprattutto, un pezzo di San Tito costruito insieme.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.