Per la morte di Pierina Buffon a Cassano Magnago la Procura di Busto Arsizio ipotizza il femminicidio
Il capo d’imputazione passa da “omicidio stradale“ a “omicidio volontario aggravato“ e “femminicidio“. L’appartamento dell’uomo perquisito nella notte. Nei prossimi giorni sono attesi l’autopsia e una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dello schianto
Da omicidio stradale a omicidio volontario aggravato e femminicidio: la Procura di Busto Arsizio ha cambiato nelle ultime ore il capo d’imputazione a carico di Fulvio Ielmini, l’uomo coinvolto nell’incidente stradale in cui è morta Pierina Buffon a Cassano Magnago, nella mattinata di venerdì.
Un quadro dei fatti che ha visto un crescendo degli sforzi da parte degli investigatori per risalire alle responsabilità. Non si trattava dunque, secondo l’accusa, di un incidente stradale, sia pure dalle conseguenze gravissime, ma, secondo la Procura di Busto Arsizio, l’ipotesi è che si sia trattato di un gesto deliberato, per il momento aggravato dai «futili motivi».
Ma non solo. Il capo d’imputazione comprende anche il femminicidio, reato specifico che prevede come pena l’ergastolo e che si configura con la morte di una donna per motivi legati al genere, ma anche «in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali».
Pierina Buffon era legata a Ielmini da una relazione sentimentale della durata di otto anni e, nella scorsa primavera, aveva manifestato l’intenzione di troncare. Ma Ielmini, secondo quanto ricostruito dai parenti della donna e testimoniato dai vicini di casa, non si rassegnava alla fine della relazione. Aveva cominciato ad avere comportamenti ossessivi, tanto da spingere la donna a tutelarsi attraverso un legale, che aveva presentato una denuncia.
Ora, oltre al cambio del capo d’imputazione, Fulvio Ielmini potrebbe essere sottoposto a misure restrittive della libertà personale. Ne è convinto l’avvocato difensore Angelo Luini, che conferma l’avvenuta perquisizione domiciliare nella casa dell’indagato, a Gallarate: «Gli investigatori cercavano elementi utili a ricostruire i fatti di quanto avvenuto nella mattinata di venerdì, cercavano gps, carte, materiale informatico».
Ielmini resta controllato dai carabinieri, ricoverato in una stanza dell’ospedale di Varese dove era arrivato in elicottero venerdì mattina con delle sospette fratture alle gambe.
Nei prossimi giorni sono attesi l’autopsia e una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dello schianto.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.