Emirates e Malpensa, Salvini non ne sa molto: “Sul Milano-Lima mi trova scoperto, mi documenterò”
Il ministro dei Trasporti, incalzato dai giornalisti, non si è mostrato molto preparato sullo scontro che vede contrapposte Emirates e le compagnie italiane sul possibile nuovo collegamento per il Sudamerica
Il caso del possibile nuovo volo Malpensa-Lima di Emirates, bloccato dall’opposizione delle compagnia italiane, è ormai diventato anche una questione politica, ma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ammette di non conoscere ancora nel dettaglio la vicenda.
La compagnia di Dubai punta infatti ad ampliare la propria presenza sullo scalo lombardo, un progetto che ha incontrato l’opposizione dei vettori italiani Ita Airways, Neos e Aeroitalia, che hanno chiesto all’Enac di limitare i piani di crescita di Emirates facendo riferimento a esigenze legate all’interesse nazionale.
Una vicenda che riguarda direttamente il futuro di Malpensa e sulla quale VareseNews aveva già raccontato lo scontro aperto intorno ai nuovi voli Emirates.
Interpellato lunedì 20 ottobre, a margine della cerimonia per la posa della prima pietra del Bosco della Musica del Conservatorio Verdi a Rogoredo, Salvini ha però spiegato di non essere ancora informato sulla questione, nonostante sia un tema di diretta competenza. «Mi trova scoperto sul Milano-Lima», ha risposto il ministro alle domande sulla richiesta di Emirates di operare in cosiddetto regime di quinta libertà.
«Mi documenterò sul Milano-Lima. Non voglio dare risposte un tanto al chilo» ha proseguito, senza nascondere l’imbarazzo di fronte al caso e a chi citava la quinta libertà. Una risposta destinata a far discutere, considerando il rilievo che la vicenda ha assunto nelle ultime settimane e il ruolo strategico che Malpensa riveste per il sistema aeroportuale lombardo.
Al centro del confronto c’è la possibilità che venga autorizzata una nuova rotta Emirates tra Milano Malpensa e Lima, in Perù. L’operazione rientrerebbe nei programmi di sviluppo della compagnia emiratina sullo scalo varesino, ma ha incontrato le resistenze delle compagnie italiane, tra cui Ita Airways e Neos (e la più piccola Aeroitalia).
La richiesta rivolta all’Enac potrebbe tradursi in una limitazione dell’espansione di Emirates, con possibili ripercussioni sui collegamenti intercontinentali di Malpensa e sulla capacità dello scalo di ampliare la propria rete verso mercati oggi meno serviti, a partire dal Sud America. Sul tema si è già espresso il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, difendendo la possibilità per Malpensa di attrarre nuove rotte, e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, anche con un pizzico di polemica con Roma. La questione ha trovato eco anche nel Varesotto. Giacomo Iametti, vicepresidente della Provincia di Varese, aveva contestato la posizione delle compagnie italiane, sottolineando le possibili conseguenze per il territorio.
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