Il Comune di Gallarate stanzia 50mila euro agli edifici di culto: ecco come saranno ripartiti i fondi
La somma deriva dalla quota degli oneri di urbanizzazione secondaria prevista dalla legge regionale 12 del 2005. Dodici le parrocchie cattoliche e protestanti beneficiarie
A Gallarate il fondo 2026 destinato agli edifici di culto e alle attrezzature per servizi religiosi – previsto da una norma regionale – ammonta a 50mila euro. La Giunta comunale ha scelto di ripartirlo in parti uguali tra le dodici realtà religiose (undici cattoliche e una protestante) che hanno presentato domanda entro il termine previsto: a ciascuna andrà un contributo di 4.166,66 euro, indipendentemente dall’importo complessivo dei lavori programmati, purché nei limiti delle spese indicate.
La somma deriva dalla quota degli oneri di urbanizzazione secondaria prevista dalla legge regionale 12 del 2005 per la realizzazione, manutenzione e ristrutturazione di edifici di culto e strutture destinate ai servizi religiosi. Per il 2026 il Comune ha accantonato sul bilancio uno stanziamento complessivo di 50mila euro.
Il criterio scelto dal Comune è quello già utilizzato negli anni precedenti: non essendo stato definito un sistema pluriennale diverso per quantificare i contributi, la somma viene divisa in modo uguale tra tutti i richiedenti ammessi.
Sono dieci le parrocchie cattoliche cittadine che riceveranno il contributo, alle quali si aggiungono la Casa Religiosa della Compagnia di Gesù – Istituto Filosofico Aloisianum (sempre cattolica) e la Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia.
Dove andranno i fondi
Per quanto riguarda la Comunità Pastorale San Cristoforo, alla parrocchia San Paolo Apostolo di Sciarè andranno 4.166,66 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi dell’oratorio di via Cattaneo. Il progetto presentato prevede una spesa complessiva di 8mila euro.
Stessa cifra alla parrocchia Santa Maria Assunta, che ha programmato l’adeguamento dell’impianto elettrico della Basilica per un costo previsto di 9mila euro.
A San Giorgio di Cedrate il contributo finanzierà in parte i lavori di adeguamento degli impianti esterni dell’oratorio di via Lazzaretto, stimati in 5mila euro.
La Madonna della Speranza ai Ronchi riceverà 4.166,66 euro per interventi sulle aule di catechismo adiacenti alla chiesa, a fronte di una spesa prevista di 10mila euro.
Tetti, impianti e oratori
Alla parrocchia Sant’Alessandro di Cascinetta il contributo servirà per il rifacimento del tetto della chiesa di via Vittorio Veneto, un intervento da 21.600 euro previsto tra il 2026 e il 2028.
A Sant’Eusebio di Cajello i 4.166,66 euro andranno invece al rifacimento della copertura in guaina bituminosa della cappella di Santa Rita, per una spesa complessiva di 10.600 euro.
Passando alla comunità pastorale dei quartieri collinari,
A San Zenone di Crenna, invece, il contributo comunale servirà per il restauro del portone d’ingresso della chiesa, intervento da 5.400 euro.

Più articolato il programma presentato dalla parrocchia Gesù Divin Lavoratore di Moriggia, che prevede interventi per 40.866 euro tra oratorio, casa parrocchiale e chiesa: manutenzione dell’impianto antincendio, tapparelle, adeguamento dell’impianto elettrico della cucina, lavori idraulici ed edilizi e rifacimento della copertura del portico della chiesa.
Ad Arnate il progetto economicamente più consistente
La spesa maggiore tra quelle indicate nelle domande è quella della parrocchia Santi Nazaro e Celso di Arnate, che ha presentato un programma da 61.300 euro.
Gli interventi comprendono il rifacimento degli impianti idrosanitario ed elettrico, la centrale termica, l’adeguamento del locale tecnico, il rifacimento dell’impianto di raffrescamento, lavori per l’adeguamento igienico-sanitario, il ripristino della copertura della chiesa e dei lastrici solari del sagrato e il rifacimento del quadro elettrico generale. Anche in questo caso il contributo comunale resta fissato a 4.166,66 euro.
A Madonna in Campagna la quota finanzierà parte del rifacimento del bagno al piano terra dell’oratorio del Centro parrocchiale Paolo VI, per un progetto da 9.925 euro.
All’Aloisianum
Tra i beneficiari compare anche la Casa Religiosa della Compagnia di Gesù – Istituto Filosofico Aloisianum, che ha previsto l’installazione di un impianto di depurazione dell’acqua nella struttura di via San Luigi Gonzaga. La spesa indicata è di 23.613,33 euro.
La Chiesa evangelica
Alla Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia – unica realtà non cattolica – andranno invece 4.166,66 euro per la realizzazione di bussole d’ingresso e tettoie nel luogo di culto di via Sorgiorile . Il progetto complessivo ha un valore di 60mila euro.

Non sono previsti invece contributi per le realtà che non hanno intese con lo Stato italiano, come i Testimoni di Geova (che hanno la Sala del Regno in via Sorgiorile) o la comunità musulmana che ha la sua moschea de facto in via Varese.
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