Algoritmi, cloud e cultura della potenza. “Chi governa il mondo?”
Ne parla ai Mulini Marzoli di Busto Luca G. Castellin, docente di Storia del pensiero politico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Alla luce della recente Lettera enciclica “Magnifica humanitas” di papa Leone XIV, il Centro Culturale Synesis affronta un tema oggi decisamente attuale e molto
dibattuto: quello dell’IA, soprattutto dal punto di vista geopolitico e dunque etico-tecnologico. Ad aiutare nella comprensione di questo importante argomento sarà il prof. Luca G. Castellin, docente di Storia del pensiero politico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Appuntamento giovedì 5 novembre 2026 – ore 21.00 Molini Marzoli – Sala Tramogge, via Molino a Busto Arsizio.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
“… non possiamo considerare l’IA moralmente neutra”. Lo afferma con forza papa Leone XIV nel capitolo 104 della Lettera enciclica “Magnifica Humanitas”. “In realtà,
ogni artefatto tecnico porta con sé scelte e priorità: ciò che misura, ciò che ignora, ciò che ottimizza e il modo in cui classifica persone e situazioni. Il discernimento etico non può limitarsi a domandare se usiamo un certo sistema per uno scopo buono o cattivo, ma deve anche chiedersi come esso venga progettato e quale idea di persona e di società risulti inscritta nei dati e nei modelli che lo guidano”.
La responsabilità etica viene anticipata a monte di quel livello dello scopo al quale normalmente ci limitiamo nel nostro rapporto con la tecnica. Ci è chiesta la fatica di uno
sguardo critico che investa la struttura stessa di quanto la tecnica produce. Imperativo che appare tanto più obbligante, e insieme sgomentante, di fronte a un manufatto di cui
gli stessi artefici dichiarano di conoscere solo in parte i modi di azione. E chiedersi quale idea di società sia inscritta nei modelli che lo guidano sottende una domanda su quel livello della responsabilità morale che attiene alla dimensione politica.
Synesis propone un approfondimento su questo tema attraverso un incontro con il professor Luca G. Castellin, docente di Storia del pensiero politico internazionale
presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Castellin articola la questione delle implicazioni politiche dell’IA in una serie di stringenti interrogativi: chi decide quali valori insegnare a questi modelli? Chi controlla le decisioni che prendono o influenzano? E chi può fermarli?
Insomma, il problema più urgente non è scoprire se la macchina abbia un’anima. È evitare che noi le affidiamo il potere di decidere, salvo poi dimenticare di assumerci la
responsabilità delle conseguenze. A questo punto si inserisce un altro aspetto cruciale, che riguarda l’intreccio, problematico e pericoloso, tra la potenza tecnologica e la competizione tra le potenze politiche, in un mondo sempre meno multilaterale e sempre più multipolare, in cui i valori della convivenza pacifica tendono ad essere derubricati ad aspirazione utopistica, come richiamato più volte anche nell’enciclica, a favore di quello che il Papa definisce il falso realismo della forza.
A partire dalle trasformazioni degli ultimi anni, il relatore si propone di ragionare sui mutamenti in corso negli equilibri internazionali, senza cedere né a letture troppo lineari
né a facili previsioni.
«Sarà l’occasione per affrontare una questione che considero sempre più centrale per comprendere le trasformazioni della politica internazionale: il rapporto tra intelligenza artificiale, tecnologia e potere» ha esordito il prof. Castellin nel presentare l’evento.
«Gli algoritmi, le infrastrutture digitali e la crescente concentrazione delle risorse tecnologiche – ha proseguito – stanno modificando gli equilibri geopolitici, ridefinendo il ruolo degli Stati e aprendo nuovi terreni di competizione tra le grandi potenze. Ma sollevano anche interrogativi più profondi sulla sovranità, sull’autonomia della politica e sulle forme del governo in un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia».
Luca G. Castellin è professore associato di Storia del pensiero politico presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica. Insegna Storia del pensiero
politico internazionale, History of Political Thought, Politica e Comunicazione presso il medesimo ateneo.
Membro della redazione o del Comitato direttivo di diverse riviste e centri studi di settore, tra cui Polidemos e Aispo, è autore di numerose pubblicazioni relative alla
politica internazionale, alla storia del pensiero politico, al concetto di democrazia. Tra le sue ultime fatiche, segnaliamo, in collaborazione con altri studiosi, la traduzione in
italiano degli scritti politici di Reinhold Niebuhr.
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