Alla diga di Panperduto si recuperano i pesci: scatta l’asciutta del Villoresi
Da lunedì 2 novembre il canale viene progressivamente svuotato per consentire manutenzioni e lavori straordinari, tra cui il grande intervento di impermeabilizzazione a Monza. A Somma Lombardo gli operatori del Consorzio Est Ticino Villoresi recuperano la fauna ittica rimasta nel sistema di presa
Si abbassano le paratie, la portata diminuisce e, mentre il livello dell’acqua scende, gli operai entrano nel canale per recuperare i pesci rimasti intrappolati. Alla diga di Panperduto, a Somma Lombardo, è uno dei momenti più caratteristici delle “asciutte” autunnali e invernali del sistema di canali gestito dal Consorzio Est Ticino Villoresi.
Da lunedì 2 novembre è infatti iniziata l’asciutta totale del Canale Villoresi, destinata a proseguire fino al 29 marzo 2027. È una fase necessaria per consentire interventi di manutenzione ordinaria e, quest’anno, anche importanti lavori straordinari lungo l’asta del canale.
Il Villoresi nasce proprio a Panperduto, dove le acque vengono derivate dal Ticino. Dallo stesso sistema di presa prende origine anche il Canale Industriale, che più a valle confluisce nel Naviglio Grande.
Per la fauna ittica, naturalmente, il calendario delle asciutte non esiste: i pesci continuano a entrare dal Ticino nel bacino e nei canali di derivazione e, quando le portate vengono ridotte fino allo svuotamento, è quindi necessario intervenire per recuperarli e trasferirli in condizioni di sicurezza.

Sono operazioni che impegnano gli addetti del Consorzio Est Ticino Villoresi proprio nelle giornate in cui vengono effettuate le manovre sulle paratie. Il Consorzio precisa che riduzione e successiva reimmissione dell’acqua avvengono progressivamente e che le date possono subire variazioni per ragioni meteorologiche o gestionali.
La fase autunnale era in realtà già cominciata il 5 ottobre, ma fino al primo novembre il tratto compreso tra Panperduto e Garbagnate Milanese non era interessato da un’asciutta completa: la portata veniva soltanto ridotta. A valle di Garbagnate, invece, era già prevista l’asciutta totale. Dal 2 novembre cambia lo scenario: l’asciutta diventa totale sull’intero Villoresi e proseguirà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di marzo.

La sospensione dell’acqua serve a rendere accessibile l’alveo e permette di eseguire lavori che non sarebbero possibili durante la stagione irrigua.
Tra gli interventi più rilevanti di quest’anno ci sono quelli sul tratto cittadino di Monza, dove è previsto il risezionamento e l’impermeabilizzazione del Canale Villoresi. L’opera rientra in un progetto più ampio del Consorzio Est Ticino Villoresi che interessa il tratto compreso tra Monza e Cassano d’Adda. L’obiettivo è ridurre le dispersioni e aumentare la capacità di trasporto dell’acqua, in modo da garantire maggiore disponibilità anche nei periodi di scarsità idrica.
Le altre asciutte tra Navigli e canali
Il Villoresi è soltanto una parte del grande sistema artificiale che distribuisce le acque del Ticino e dell’Adda nell’area milanese e nella pianura.
Sul Naviglio Grande l’asciutta autunnale è iniziata il 21 settembre e continuerà fino al 29 marzo 2027. Il tratto “alto”, da Turbigo a Castelletto di Abbiategrasso, resta però sempre con l’acqua, mentre è prevista l’asciutta totale a valle di Castelletto, con la bacinizzazione dei Navigli a Milano.
Stesse date per il Naviglio di Bereguardo: nessuna asciutta nel tratto a monte di Morimondo-Cascina Conca, mentre da quel punto verso valle il canale viene completamente svuotato. Sul Naviglio Pavese, invece, l’asciutta totale è partita il 22 settembre ed è prevista fino al 29 marzo 2027, con il mantenimento di alcuni tratti bacinizzati.
È il consueto ritmo stagionale del grande reticolo irriguo lombardo: con la fine della stagione agricola diminuisce la necessità di acqua nei campi e i canali possono essere svuotati per manutenzioni e lavori. Prima che ruspe e operai possano entrare nell’alveo, però, a Panperduto c’è un’altra operazione da completare: mettere in salvo i pesci arrivati dal Ticino.
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