Qual è la situazione di Malpensa ai tempi del Covid-19?

Sea ha pubblicato i dati di marzo, in crollo verticale rispetto all'anno scorso. Traffico passeggeri giù del 99%, ma regge il cargo

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I numeri, per definizione freddi e cinici, sono impressionanti: -96% di passeggeri in partenza e -95% in arrivo a Malpensa nel mese di marzo, rispetto allo stesso periodo del 2019. E se consideriamo i dati dell’intero sistema aeroportuale – che comprende anche Linate – arriviamo a -99% di passeggeri totali.

Sono i dati comunicati da Sea, che in un post sulla piattaforma Medium ha spiegato come procedono i lavori in aeroporto. Linate, come nei tre mesi del progetto bridge, è stato chiuso, così come il terminal 1 di Malpensa. Rimane operativo solo il terminal 2, che oggi muove circa 1000 passeggeri al giorno: italiani che rientrano dall’estero, stranieri in Italia che desiderano tornare nel loro paese d’origine – quasi unicamente extra-Schengen – e passeggeri ancora in movimento per motivi di lavoro, ormai ridotti al lumicino.

Lo stravolgimento delle attività aeroportuali dettate dall’emergenza coronavirus è evidente e si sente. Ciò che fa più impressione, a detta dei dipendenti Sea ancora operativi a Malpensa, è «il silenzio».

Ma come sta operando dunque Malpensa? «La vita in aeroporto – spiega Sea – è cambiata radicalmente in questo periodo. Tutto, dai controlli di sicurezza agli imbarchi dei bagagli e dei passeggeri, è cambiato per essere conforme alle nuove misure anti-contagio, così abbiamo sviluppato nuove procedure per poter gestire i passeggeri in completa sicurezza per tutti».

La nuova prassi prevede che i passeggeri debbano arrivare allo scalo quattro ore prima della partenza, per poter completare tutti i passaggi richiesti, insieme alle verifiche delle autocertificazioni fornite dal governo, svolte dalla Polizia di Stato coadiuvata dagli operatori della Security.

Il cargo diminuisce, ma regge l’urto

Di diversa entità i numeri del cargo dell’aeroporto varesino, diventato uno snodo fondamentale anche per l’arrivo degli aiuti degli altri paesi per combattere l’emergenza. Mercoledì 25 marzo è sbarcato il terzo lotto di aiuti dalla città di Fuzhou, nella provincia del Fujian. «Il cargo – scrive Sea – è  l’epicentro delle nostre attività, come testimoniano i numeri nonostante una prevedibile flessione dovuta alla chiusura momentanea delle attività non essenziali».

I dati, aggiornati al 21 marzo 2020, indicano 25.600 tonnellate di merci transitate a Malpensa, rispetto alle 32.820 dello stesso periodo del 2019. Un calo tutto sommato modesto, del 22%, considerato il totale azzeramento delle merci trasportate nelle stive degli aerei passeggeri. Se guardiamo solamente ai voli cargo e courier, nella proiezione per tutto il mese notiamo addirittura un aumento del 7%: 36.500 tonnellate circa, rispetto alle 34.122 del marzo scorso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 Marzo 2020
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