La Lega compatta: “Il Masterplan di Malpensa è opportunità da cogliere”

Rivolgendosi ai sindaci e al Parco del Ticino l'europarlamentare Tovaglieri, il deputato Bianchi e il consigliere regionale Colombo sostengono le ragioni della crescita: "Non possiamo permetterci di frenare"

isabella tovaglieri matteo bianchi lega

«Il Masterplan Malpensa è una sfida e un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero territorio. Non perdiamoci in tatticismi e contrapposizioni forzate».

La Lega si muove compatta, nel promuovere il progetto di sviluppo dello scalo. E si rivolge ai sindaci del territorio e al parco del Ticino: la posizione è congiunta e coinvolge l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, il deputato Matteo Bianchi (eletto per il centrodestra nel collegio di Gallarate) e il consigliere regionale Marco Colombo.

«In un momento così complesso per il settore aeroportuale, nel pieno della ripresa post pandemia, non possiamo permetterci di frenare l’espansione dello scalo, e in particolare delle infrastrutture a servizio del settore cargo, che si sta dimostrando una formidabile occasione di rilancio delle attività aeroportuali, in scia con gli anni di crescita che avevano caratterizzato Malpensa prima dell’emergenza sanitaria» sottolinea Isabella Tovaglieri.

«Il settore cargo è un asset di sviluppo fondamentale, in grado non solo di garantire occupazione e indotto per le imprese del territorio ma anche di restituire centralità a quel sogno di un grande hub del Sud Europa che aveva portato negli anni Novanta alla nascita della Grande Malpensa» continua Tovaglieri, riferendosi alla critica principale espressa dai sindaci, l’espansione a Sud dell’aeroporto destinata a nuovi magazzini cargo. «I passi avanti che il settore aeroportuale sta compiendo sul fronte della sostenibilità ambientale rappresentano una premessa fondamentale per assicurare che lo sviluppo delineato dal Masterplan possa essere sostenibile e attento alle esigenze dei territori di sedime».

L’aeroporto di Malpensa non ha bisogno di ampliarsi, ma di recuperare aree dismesse

«Comprendiamo le legittime preoccupazioni e le giuste rivendicazioni degli amministratori del territorio in merito all’impatto che le scelte del masterplan potranno avere sui loro territori e sul tema dell’ambiente – aggiunge il deputato della Lega  Matteo Bianchi – ma invitiamo tutti i rappresentanti delle istituzioni a non perdere di vista il quadro generale, vale a dire il senso e il significato di una sfida che, per lo sviluppo economico e occupazionale della nostra provincia e dell’intera Lombardia, appare oggi quanto mai strategica. A maggior ragione alla luce dello scenario conseguente alla pandemia e alle palpabili difficoltà occupazionali che il lockdown dell’aeroporto ha provocato su decine di migliaia di lavoratori e di imprese dell’indotto».

Va notato che tra i nove sindaci del Cuv (il consorzio dei Comuni più direttamente legati a Malpensa) ci sono sia sindaci di centrosinistra, sia civici, sia di centrodestra, compreso ad esempio l’attuale presidente di turno del Cuv, Maurizio Colombo, che è proprio della Lega.

In questo senso la posizione dei “big” della lega è certo chiara, ma anche dialogante con i rappresentanti locali: «Siamo pronti a sostenere in ogni sede istituzionale le richieste dei sindaci dei Comuni di sedime e degli amministratori del Parco Ticino per migliorare tutti quegli aspetti che appaiono oggi più critici e meno chiari, ma chiediamo loro uno sforzo e un gesto di responsabilità nel non frenare il Masterplan – conclude il consigliere regionale Marco Colombo – tutto è perfettibile e la stessa Sea negli ultimi anni ha dimostrato di avere a cuore lo sviluppo sostenibile e di saper ascoltare le voci del territorio, ed è anche con questa consapevolezza che invitiamo i sindaci a raccogliere fino in fondo questa sfida che per il nostro territorio è epocale, prima che diventi un treno che non passerà più».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 13 Dicembre 2021
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