Masterplan, Bellaria: “I cittadini devono riacquistare fiducia verso Malpensa”

La discussione sui passi avanti del Masterplan in commissione a Somma: "Cerchiamo un equilibrio tra le parti". Si è poi tornati a parlare della priorità di via Giusti nelle opere viabilistiche da realizzare

Cargo City espansione masterplan Malpensa

«È importante che i cittadini riacquistino fiducia sul tema di Malpensa, sul tema della viabilità e dei rapporti con il gestore. Altrimenti il messaggio che passa è che gli interventi sono aeroportocentrici. Se si recupera credibilità, si recupera fiducia e diventa più semplice affrontare la discussione con il gestore».

Così il sindaco Stefano Bellaria nella commissione Finanza e Territorio di Somma Lombardo riunitasi ieri, martedì 5 aprile, ha riferito quanto accaduto alla riunione in Regione con Sea ed Enac, il Parco del Ticino e gli altri otto sindaci del Cuv (i comuni intorno a Malpensa) di lunedì 4 aprile. Durante la quale si è dato “il via libera” all’espansione cargo di Malpensa previsto dal Masterplan 2035, ma un passo alla volta.

A dicembre sindaci del Cuv – così come il Parco del Ticino avevano espresso un parere negativo al rinnovato Masterplan, che confermava l’espansione a Sud di Cargo City. Sono seguiti mesi di interlocuzione tra Sea ed Enac con il Parco e i comuni del Cuv intorno all’aeroporto, con la mediazione di Regione Lombardia.

L’espansione di Cargo City “a step”

Da lì le interlocuzioni sono andate avanti e nell’ultima riunione i sindaci e il proponente aeroportuale si sono trovati sul principio, ma in cambio di un impegno adattuare l’espansione del cargo per step, solo se necessario, con compensazioni certe: sono i paletti, in sintesi, che pongono i sindaci del territorio intorno all’aeroporto, in cambio di un via libera al piano di sviluppo di Malpensa.

Cargo City espansione masterplan Malpensa

I tre paletti sono: garanzie sullo sviluppo solo in caso di reale necessità; step di verifica quinquennale, con l’ipotesi di procedere solo in caso di necessità per lotti (ipotizzandone tre); le espansioni sono attuabili solo previa verifica delle opere previste compensative.

«Il gestore ha proposto di programmare l’espansione in 3 step quinquennali, perché è consapevole che il mercato è ballerino. Il piazzale di 44 metrati quadri non si farà subito, ho sentito un tecnico di Sea questa mattina e me lo ha confermato», ha precisato.

“Cerchiamo un equilibrio tra le parti”

«Noi stiamo cercando come amministratori a guardare il tema a trecentosessanta gradi, nonostante la difficoltà, e bisogna tenere insieme tutto: la parte economica, quella ambientale, quella legata al lavoro e alle infrastrutture che attendiamo da vent’anni. Speriamo di riuscire a trovare un equilibrio, anche se non è semplice», ha continuato il primo cittadino.

Masterplan 2035, per Somma priorità ai lavori di via Giusti

Il consiglieri di opposizione Alberto Nervo (Sommasì) è tornato sul tema della viabilità, già oggetto della commissione dello scorso 29 marzo chiedendo se «si farà la tangenziale di Arsago», affermando polemicamente che «si parla solo di quella».

Bellaria ha ricordato che l’assessore Cattaneo ha proposto di provare a realizzare nel breve-medio termine alcuni interventi di carattere minore (di 35milioni di euro): riqualificazione via Giusti – «è la prima della lista»  la bretella di Arsago-Seprio, la variante SP28 e il tratto della tangenziale Ovest di Gallarate da Besnate a Cardano (solo il tratto di Cardano), per poi mettere come priorità la progettazione della tangenziale di Somma Lombardo e la SS341 (la cosiddetta “tangenziale di Samarate”), andando a intercettare dei fondi ministeriali. «La tangenziale di Somma costa 60 milioni di euro, quella di Samarate 140 milioni di euro».

Ha infine preso la parola Alberto Barcaro (Lega): «Fare la tangenziale di Arsago e non quella che dal Sempione collegherà via Giusti è un suicidio viabilistico e di costi. Somma Lombardo sarà ingestibile per il traffico».

«L’interlocuzione è una fase delicata, ci siamo lasciati per capire se ci sono gli argini per arrivare a un protocollo d’intesa: nella prossima riunione del 14 aprile riusciremo a capire se firmarlo», ha concluso.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 06 Aprile 2022
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