Elezioni a Somma Lombardo: a giugno il ballottaggio tra Stefano Aliprandini e Silvio Pezzotta
Il primo turno elettorale si chiude senza un vincitore immediato e rimanda il verdetto al voto di giugno. Aliprandini si attesa al 46% mentre Pezzotta al 44%. Il sindaco uscente Bellaria il candidato consigliere con più preferenze
Una stretta di mano nella piazza centrale di Somma Lombardo sancisce la fine del primo turno e, inevitabilmente, l’inizio di un nuovo round da giocare per la fascia tricolore tra Stefano Aliprandini e Silvio Pezzotta. I dati definitivi arrivati dalle urne sommesi confermano lo scenario maggiormente pronosticato alla vigilia, ovvero il ballottaggio del 7 e 8 giugno tra i due sfidanti sostenuti dal maggior numero di liste.
Arrivati i dati definitivi dopo un lungo spoglio elettorale, il più grande dei Comuni al voto al voto con 17 seggi e 14505 elettori aventi diritto (i votanti sono stati 6569 (45,29%), il candidato del centrosinistra nonché vicesindaco uscente Stefano Aliprandini si attesta al 46,84% con2.996 voti. Lo insegue a breve distanza, un gap di 151 voti, il candidato del centrodestra Silvio Pezzotta, che raccoglie il 44,48% pari a preferenze.
I conteggi delle preferenze individuali per i candidati al consiglio comunale premiano come miss preferenze la candidata vicesindaco del centrodestra Manuela Scidurlo (280 voti – FdI) arrivata davanti al sindaco uscente Stefano Bellaria (203), vincitore sei anni fa al primo turno, quando a votare furono in 8204. Come nel 2020, il Pd (presenti oggi in Sala Fallaci a seguire lo spoglio Alice Bernardoni e Samuele Astuti) rimane infatti il partito più votato alle amministrative con 1606 voti (26,11%). Alle spalle dei dem Fratelli d’Italia con 1153 voti (18,74%) e il partito di Pezzotta, Forza Italia con 736 voti e 11,97%. Seguono subito dopo Sinistra per Somma (8,75%) e Lega (7,53%).
Esclusi dal secondo turno le due liste si sono mosse in solitaria. Dario Pulli, sostenuto dalla lista di Azione, chiude l’esperienza elettorale come candidato sindaco con 304 voti, equivalenti al Un risultato che l’avvocato per il momento «preferisce non commentare». Alberto Nervo, alla guida della lista civica Somma Sì, si ferma al 3,92% con 251 voti complessivi, rimanendo così escluso anche dal prossimo consiglio comunale, al quale durante l’ultimo mandato di Bellaria sedeva tra i banchi d’opposizione.
Il candidato sindaco di Somma Sì analizza il responso delle urne con queste parole: «Siamo arrivati quasi al 4%: un risultato arrivato partendo in grande ritardo in una campagna elettorale per i motivi noti. Noi siamo stati sempre rispettosi, a differenza di qualcuno che non lo è stato, soprattutto con noi. Dispiace di non aver raggiunto un risultato migliore. Il gruppo, che ringrazio per quanto, rimarrà unito. Non abbiamo intenzione di sparire per ripresentarci il giorno delle elezioni tra 5 anni».
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