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Arrivano nuovi dipendenti comunali a Samarate, Pozzi: “Terminano i due anni di magra”

I 12 nuovi dipendenti comunali andranno a migliorare la situazione che gli uffici vivono da due anni, ma in realtà ne servirebbero altri 20 per tornare a pieno regime

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«Dal 1 ottobre cominceranno a prendere servizio il nuovo personale e termina il periodo di magra degli ultimi due anni»: con queste parole Luciano Pozzi, assessore al Bilancio di Samarate, durante il consiglio comunale di ieri sera, giovedì 22 settembre, ha annunciato le nuove assunzioni di dipendenti comunali.

Le nuove assunzioni e gli uffici comunali

Entro fine anno ne sono previste otto, così distribuite: all’area urbanistica da inizio ottobre tornerà il geometra, mentre la nuova coordinatrice arriverà a inizio novembre; verranno assunti due assistenti sociali,  e da metà ottobre arriverà due vigili (un agente e un amministrativo); infine, sono previste due nuove impiegate per l’ufficio tributi e affari generali.

Poi l’obiettivo p di fare ancora delle assunzioni, al momento ne sono previste quattro, nei primi mesi 2023: in questo modo si arriverebbe al numero di dodici nuovi dipendenti comunali che era stato annunciato qualche mese fa in commissione (prima l’assessore ha prospettato undici assunzioni, aumentate successivamente a dodici).

La carenza di personale comunale

Così facendo, si tampona un problema, quello dei dipendenti comunali, che ha creato enormi difficoltà al Comune di Samarate, i cui uffici sono in evidente affanno da un anno: a inizio 2020 il Comune aveva a disposizione 85 dipendenti, entro il 2023 ne perderà 29 tra pensionamenti e dimissioni. Nel 2020 e nel 2021 non è stato possibile assumere a causa di una modifica al regolamento.

Il tema è stato più che discusso da un anno a questa parte, al punto che gli stessi dipendenti comunali a fine luglio del 2021 sono scesi in piazza per manifestare disagio e preoccupazione riguardo la loro situazione lavorativa, sempre più precaria.

Samarate, Pozzi: “Siamo obbligati a risparmiare sul personale, ma non lo vogliamo”

Sono stati stanziati 320mila euro come spesa secondo i calcoli dell’assessore, che permetto di assumere dodici persone a tempo pieno; anche se, stando agli uffici che hanno carenza di personale, si bisognerebbe assumere trenta dipendenti: pertanto, 20 posti rimarranno comunque scoperti. La giunta Puricelli ha quindi scelto di assumere all’ufficio urbanistica, all’ufficio tributi e all’ufficio servizi sociali, andando a privilegiare da una parte gli uffici intrinsecamente legati al Pnrr e alle pratiche edilizie legate al Pnrr, dall’altra un ufficio che era rimasto con un solo assistente sociale e che da tempo era sofferente.

Il nido comunale “sacrificato”

La difficile situazione dei dipendenti comunali ha investito anche l’asilo nido comunale, il Nidondolo, per cui si è valutata l’opzione di esternalizzare una classe (quella dei piccoli) all’azienda speciale 3SG di Gallarate in modo di far fronte alla riduzione delle educatrici; è stato quindi “sacrificato” nella scelta delle assunzioni.

Le opposizioni, per circa tutto il 2021, hanno criticato la valutazione di esternalizzare una classe che l’amministrazione aveva avviato, cercando di proporre della alternati (come ribaltare l’attuale gestione – avanzata dal Movimento 5 Stelle – che vede l’esternalizzazione di una sola classe (i piccoli), mentre i medi e i grandi sono rimasti con le educatici comunali o quella di Samarate Città Viva, che aveva pensato a una collaborazione con la scuola Macchi-Ricci).

Alla fine, l’esternalizzazione è stata votata dal consiglio comunale a giugno, in concomitanza con il voto del bilancio (in ritardo di sei mesi): lo febbraio la giunta Puricelli ha deciso per un appalto esterno, ma la delibera è stata portata in consesso solo in estate. Il motivo del ritardo tra le cause di questo ritardo ci sono i dissapori interni alla maggioranza, che vanno avanti dall’autunno 2021.

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 23 Settembre 2022
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