Quantcast

Il caso di Said, il senzatetto che spaventa Cassano Magnago

È arrivato da alcune settimane: egiziano, cristiano-copto, dice di dover rimanere perché gliel'ha detto Dio. Il sindaco: "Profonda frustrazione"

said cassano magnago

È salito fino agli onori della cronaca televisiva il caso del senzatetto che preoccupa il quartiere di Soiano a Cassano Magnago, con comportamenti in alcuni momenti sopra le righe.

Il sindaco Pietro Ottaviani affronta il tema con equilibrio, consapevole della preoccupazione che serpeggia in città (o meglio: in quel quartiere, soprattutto) ma anche dei limiti nella possibilità di intervenire. Parla ai suoi concittadini «con profonda frustrazione», visto che non si è riusciti fin qui a risolvere il problema.

Ottaviani ha incontrato l’uomo, «che si chiama Said, è un egiziano, cristiano copto», spiega il primo cittadino. «È chiaro che non sta bene, perché dice che Dio gli ha detto che doveva venire a Cassano, per questo non se ne vuole andare». Ottaviani già settimana scorsa aveva avuto più di un contatto, con una persona che non aveva comportamenti minacciosi. «Lui dice che il bastone lo porta per appoggiarsi, che non ha minacciato».

Certo, l’accensione di fuochi di bivacco è un bel problema, specie nei giorni scorsi in cui c’era allerta incendi a causa del vento e della siccità al suolo. «Ma non può essere arrestato, perché non compie reati, al limite sono sanzioni, si può fargli multe che non pagherebbe». Alterna momenti di calma ad altri in cui grida ed è più aggressivo, come quelli mostrati in tv.

senzatetto cassano magnago

Nel frattempo il sindaco ha anche provato a muoversi sul fronte sociale, ha contattato anche la chiesa copta sul territorio. A distanza di qualche giorno, dopo che una trasmissione tv è venuta a fare un servizio, ha preso poi carte e penna per scrivere ai suoi concittadini. «Ho segnalato la gravità della situazione al Prefetto e alle autorità competenti chiedendo interventi mirati e un monitoraggio più stretto».

Di seguito la lettera completa

Cari concittadini,
Vi scrivo con il peso nel cuore e con la profonda frustrazione di chi, pur rivestendo la carica di Sindaco, si sente impotente di fronte a certe storture del nostro sistema giudiziario e di sicurezza. Da qualche settimana, nel nostro territorio, gira un individuo che si rende protagonista di comportamenti molesti che hanno minato la sicurezza e la tranquillità pubblica. La Trasmissione Fuori dal Coro, andata in onda il giorno 12 Aprile 2026, ha alimentato le Vostre preoccupazioni, come evinco dalle numerose mail che ho ricevuto. Questa nostra comunicazione per mettervi al corrente di quanto stiamo facendo. Innanzi tutto evidenzio che l’intervista che ho rilasciato alla trasmissione è durata venti minuti. Ho parlato della richiesta di asilo politico, dei solleciti alla questura di Milano per una risposta alla domanda di asilo, dell’incontro con i parenti, dell’incontro con chi lo doveva assumere, delle mie interlocuzioni con ATS, del fatto che ho incontrato personalmente SAID (questo è il nome della persona) e altro ancora. Manteniamo contatti costanti con le Forze dell’Ordine che monitorano quotidianamente il soggetto. Al momento, siamo in attesa di sviluppi.

Siamo consapevoli e dispiaciuti per le persone che sono spaventate, ma vi assicuriamo che facciamo il possibile per risolvere la situazione. Un Sindaco non può intervenire direttamente per allontanare un richiedente asilo senza documenti che crea disturbo. Un Sindaco non ha il controllo gerarchico su Polizia o Carabinieri ma assicura la cooperazione fra le forze di polizia locale e statali. Senza un reato in flagranza, il richiedente asilo, anche privo di documenti fisici – anche se identificato- gode di tutele legali che impediscono l’espulsione immediata. Se il comportamento è il disturbo della quiete questo non costituisce un reato penale grave e le forze dell’ordine non possono procedere con l’arresto immediato.

Per questa ragione ho segnalato la gravità della situazione al Prefetto e alle autorità competenti chiedendo interventi mirati e un monitoraggio più stretto. Intendiamo condividere ogni possibile azione atta a prevenire i pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana e superare, una volta per tutte, la percezione di impotenza contro i comportamenti “balordi” che mettono in risalto un profondo senso di frustrazione istituzionale derivante dalla discrepanza tra la richiesta di sicurezza dei cittadini e gli strumenti normativi/operativi a disposizione delle Forze dell’Ordine. La sicurezza della nostra comunità è la priorità assoluta e faremo tutto ciò che in nostro potere affinché le Forze dell’Ordine tornino ad essere messe in condizioni di operare perché non è colpa loro ma una lacuna del sistema. Chiediamo a tutti Voi di continuare a collaborare con le Forze dell’Ordine segnalando e denunciando sempre ogni evento.

Il Sindaco

Pietro Ottaviani

L’Assessore alla Sicurezza

Massimo Zaupa”

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di aprile

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 14 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore