A Busto Arsizio l’illuminazione è scarsa e l’opposizione vuole vederci chiaro
Interrogazione di Pd e Progetto in Comune per conoscere gli esiti dei test per verificare lo stato dell'illuminazione pubblica e i relativi costi maggiorati per il bilancio comunale
L’illuminazione pubblica di Busto Arsizio arriva in Consiglio comunale. Cinque consiglieri chiedono al sindaco Emanuele Antonelli e alla Giunta di chiarire gli esiti dei test sull’aumento dell’intensità dei lampioni LED, i costi dell’operazione e lo stato degli interventi nelle periferie, dove continuano a essere segnalati punti luce spenti, pali danneggiati e tratti poco illuminati. L’interrogazione è stata presentata dai consiglieri dell’opposizione Paolo Pedotti, Cinzia Berutti, Maurizio Maggioni, Valentina Verga per il Pd e Santo Cascio di Progetto in Comune. Il documento chiede che il tema venga affrontato nella prima seduta utile del Consiglio comunale.
Le segnalazioni dalle periferie di Busto Arsizio
Alla base dell’iniziativa ci sono le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi, in particolare nei quartieri residenziali e nelle zone periferiche. Secondo i consiglieri, in diverse strade l’illuminazione sarebbe insufficiente oppure compromessa dalla presenza di lampade non funzionanti. Una situazione che aumenterebbe il senso di insicurezza soprattutto per pedoni e ciclisti. Nell’interrogazione vengono richiamate anche le richieste di intervento per pali danneggiati, corpi illuminanti spenti e tratti rimasti completamente al buio. I firmatari chiedono quindi al Comune un quadro dettagliato, suddiviso per quartiere, dello stato degli impianti e delle manutenzioni effettuate negli ultimi sei mesi.
I test per aumentare l’intensità dei lampioni LED
Un altro punto riguarda i test di “dimmerazione”, annunciati dal sindaco alla fine dello scorso anno e previsti per gennaio. L’obiettivo era verificare la possibilità di aumentare l’intensità luminosa dei lampioni LED installati da A2A. I consiglieri domandano quali vie siano state coinvolte nella sperimentazione, quali parametri tecnici siano stati utilizzati e quali risultati siano emersi. L’interrogazione richiama anche la stima economica comunicata dal gestore: l’aumento dell’intensità potrebbe comportare una spesa aggiuntiva compresa tra 150mila e 200mila euro all’anno. Al sindaco e alla Giunta viene chiesto se la previsione sia confermata e come un eventuale costo possa essere sostenuto dal bilancio comunale.
Pali sostituiti e manutenzioni ancora da completare
Nel documento viene ricordato che, su circa 11mila pali presenti sul territorio comunale, ne sarebbero stati sostituiti tra 7mila e 8mila nell’ambito del project financing. A2A mantiene l’onere della manutenzione degli impianti. I consiglieri chiedono di conoscere lo stato aggiornato delle sostituzioni, con particolare attenzione alle aree dove sarebbero ancora presenti pali obsoleti o non funzionanti. Vogliono inoltre sapere quali interventi siano già stati eseguiti e quali siano programmati per i prossimi mesi. Pur a fronte di controlli che avrebbero confermato il rispetto degli standard minimi previsti dalla legge, nell’interrogazione si sottolinea come rimanga diffusa tra i residenti la percezione di una città poco illuminata, soprattutto lontano dal centro.
La richiesta sui 210mila euro di penali
Un capitolo riguarda infine il contenzioso con A2A, concluso con una decisione del Tribunale amministrativo regionale favorevole al Comune e con il riconoscimento di 210mila euro di penali. I cinque consiglieri chiedono come saranno utilizzate queste risorse e se potranno essere destinate al miglioramento dell’illuminazione pubblica nelle zone considerate più critiche. Tra le richieste c’è anche l’attivazione di strumenti di comunicazione e coinvolgimento dei cittadini, per rendere noti gli esiti dei test e le decisioni che saranno assunte dall’amministrazione.
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