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Revocati i 3,68 milioni per il Centro Federale della pallamano, Police: “Cassano Magnago deve continuare a guardare avanti”

Il consigliere di minoranza interviene dopo la revoca dei fondi Pnrr destinati all’Handball Academy, "un fatto che non può essere minimizzato". E rilancia il tema della riqualificazione del PalaTacca e del futuro dell’attuale asilo nido di piazzale Lega Lombarda

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La revoca del finanziamento Pnrr da 3,68 milioni di euro per il nuovo Centro Tecnico Federale della pallamano riapre il confronto politico a Cassano Magnago. A intervenire è il consigliere comunale di minoranza Tommaso Police, che definisce la perdita delle risorse «una notizia di estrema gravità» e invita l’amministrazione a non rinunciare a una programmazione complessiva sul futuro degli impianti sportivi cittadini.

Il progetto, presentato nell’estate 2025, avrebbe dovuto trasformare Cassano Magnago in uno dei principali poli nazionali della pallamano, con una nuova struttura destinata ad attività federali, raduni delle Nazionali, formazione e grandi eventi. L’investimento previsto era di 3,68 milioni di euro, finanziati attraverso i fondi Pnrr destinati alla Federazione Italiana Giuoco Handball.

Già la scorsa estate il futuro dell’opera era però diventato incerto: la procedura di gara non aveva portato all’affidamento dei lavori entro le scadenze previste e il Comune aveva chiesto una proroga al Ministero nel tentativo di salvare il finanziamento. Le società storiche della pallamano cassanese avevano allora appoggiato la ricostruzione dell’amministrazione, ribadendo la volontà di cercare comunque altre risorse nel caso in cui la proroga non fosse stata concessa.

Ora la revoca è diventata formale. L’amministrazione comunale ha presentato ricorso, mentre nel consiglio comunale del 27 ottobre è stato approvato uno stanziamento da 280mila euro per interventi sul PalaTacca.

Police: “Quasi quattro milioni assegnati alla città sono stati revocati”

Police prende atto dell’iniziativa legale del Comune e auspica che possa consentire di recuperare le risorse, ma invita a non ridimensionare la portata di quanto accaduto. «Un finanziamento di quasi quattro milioni di euro assegnato alla nostra città è stato ufficialmente revocato. Un fatto che non può essere minimizzato né considerato un semplice incidente di percorso», afferma il consigliere.

Police evita di attribuire direttamente responsabilità, osservando che eventuali profili dovranno essere chiariti «nelle sedi opportune», ma sottolinea il valore dell’occasione persa o comunque oggi fortemente compromessa. «Il rischio concreto di perdere un’opportunità di questa portata riguarda l’intera comunità e le prospettive di sviluppo sportivo e infrastrutturale della nostra città».

Il progetto aveva assunto un peso particolare anche alla luce della storia della pallamano cassanese. Nel 2026 la squadra maschile ha conquistato il primo scudetto della propria storia, mentre il movimento cittadino continua a contare centinaia di tesserati e un settore giovanile tra i più strutturati d’Italia. Proprio nell’estate successiva allo scudetto, il possibile naufragio del Centro Federale aveva alimentato forti preoccupazioni sul futuro della pallamano di vertice a Cassano.

“I 280mila euro per il PalaTacca sono utili, ma non bastano”

Police valuta positivamente lo stanziamento recentemente approvato per il PalaTacca, ma chiede di guardare oltre l’intervento immediato: «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale ho accolto positivamente lo stanziamento di 280mila euro destinato alla riqualificazione del PalaTacca. Si tratta certamente di un intervento utile, ma non sufficiente rispetto alle condizioni generali dell’impianto».

Secondo il consigliere, il palazzetto avrebbe bisogno di una riqualificazione più ampia, che interessi «le tribune, gli spogliatoi, la palestra interna e la struttura esterna». Per Police il tema non è separabile dal ruolo sportivo assunto dalla città: «Cassano Magnago, con la sua pallamano ai massimi livelli nazionali e protagonista anche di competizioni internazionali, merita impianti sportivi all’altezza della propria storia».

Il futuro dell’asilo nido di piazzale Lega Lombarda

Nel suo intervento Police lega alla vicenda del Centro Federale anche un secondo tema: il destino dell’attuale asilo nido di piazzale Lega Lombarda.
Il trasferimento dei bambini nel nuovo Polo dell’Infanzia di via Lazio renderà infatti disponibile l’immobile. Il nuovo polo 0-6, finanziato anch’esso nell’ambito del Pnrr, è in fase avanzata di realizzazione ed è destinato ad accogliere proprio il nido oggi ospitato in piazzale Lega Lombarda.

Nel progetto più ampio dell’Handball Academy, ricorda Police, era stata ipotizzata una riconversione del vecchio nido in un centro di formazione a servizio della cittadella sportiva.
Venendo meno, almeno per ora, la certezza sul Centro Federale, per il consigliere diventa necessario interrogarsi già oggi sulla futura destinazione dell’edificio.

«Alla luce delle incertezze che riguardano il progetto del Centro Federale, credo sia opportuno iniziare fin da ora una riflessione sulle possibili destinazioni della struttura».

“Non si può rinviare tutto alla prossima amministrazione”

Il mandato amministrativo è destinato a concludersi nel 2027 e Police contesta l’ipotesi di rinviare integralmente alla futura amministrazione ogni decisione sull’immobile: «Ritengo che rinviare ogni valutazione alla prossima amministrazione non sia l’approccio corretto», sostiene.

Secondo il consigliere, questo significherebbe lasciare a chi arriverà dopo non soltanto la decisione conclusiva ma anche l’avvio stesso della riflessione. Police precisa che non chiede di definire immediatamente una destinazione vincolante: «Non significa assumere oggi decisioni definitive, né condizionare le scelte di chi verrà dopo, ma affrontare per tempo le questioni già conosciute, avviando un percorso di valutazione che possa essere utile alla futura amministrazione».

Una posizione che inserisce la vicenda dell’Handball Academy in un ragionamento più generale sugli immobili e sulle infrastrutture sportive di Cassano Magnago.

Il progetto del Centro Federale resta sospeso

Il finanziamento Pnrr era nato per la costruzione di un nuovo palazzetto nell’area vicina al PalaTacca e alle scuole Orlandi. La banca dati regionale del monitoraggio Pnrr continua a identificare l’intervento come “Costruzione di un nuovo palazzetto dello sport Handball Academy quale centro tecnico federale della pallamano”, con il Comune di Cassano Magnago come soggetto attuatore.

Il percorso si era complicato nei mesi scorsi dopo i ritardi progettuali e l’esito della procedura di gara, alla quale aveva partecipato un solo operatore, risultato privo dei requisiti necessari per ottenere l’affidamento.

La revoca delle risorse rappresenta quindi un passaggio ulteriore rispetto alla situazione di semplice rischio descritta durante l’estate.

Police chiude comunque lasciando aperta la prospettiva di recuperare il progetto o di individuare altre strade: «Mi auguro sinceramente che il finanziamento Pnrr possa essere recuperato. Nel frattempo, ritengo fondamentale non rinunciare a una visione complessiva per il futuro delle strutture sportive e degli immobili pubblici cittadini».

Per il consigliere, indipendentemente dall’esito del ricorso, il punto è mantenere aperta una prospettiva di lungo periodo: «Cassano Magnago ha una tradizione sportiva importante, un patrimonio pubblico da valorizzare e opportunità di sviluppo che meritano di essere perseguite con determinazione».

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Pubblicato il 30 Ottobre 2026
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