Quantcast

Casa della Carità di Samarate: distribuiti più 7mila chili di alimenti in tre mesi. “Bisogno sempre crescente”

Il reddito insufficiente è la causa più frequente di disagio tra le persone assistite dal Centro d’Ascolto, che ha preso in carico 109 utenti solo nel 2025

solidarietà

Nel primo bilancio della Casa della Carità di Samarate emergono numeri che raccontano un bisogno crescente e una risposta concreta. In soli tre mesi di attività congiunta, da ottobre a dicembre 2025, la Caritas della Comunità Pastorale Maria Madre della Speranza ha sostenuto 258 persone con la distribuzione mensile di pacchi alimentari, per un totale di oltre 6.900 kg di viveri. Un dato che, da solo, fotografa l’importanza del servizio attivato.

Accanto a questo, il Centro d’Ascolto ha preso in carico 109 persone in difficoltà economica e sociale, grazie a una rete di volontari, fondi diocesani e collaborazioni con enti del territorio.

Tra le cause più frequenti di disagio, spiccano il reddito insufficiente (56%), la disoccupazione e l’assenza di entrate. Un impegno silenzioso ma fondamentale, che ha permesso di erogare oltre 11.900 euro di aiuti diretti solo nel 2025. Ecco il bilancio completo inoltrato dalla Casa della Carità di Samarate.

La nuova Casa della Carità di Samarate

Arrivati al termine dell’anno, si è soliti dedicare del tempo per fare un bilancio di quanto vissuto. Anche come Caritas della Comunità Pastorale Maria Madre della Speranza di Samarate sentiamo la necessità di raccontare quanto fatto nel corso dello scorso anno. Il 2025 è stato infatti particolarmente importante per noi, poiché ha visto realizzarsi l’unione dell’operato delle quattro Caritas parrocchiali (Samarate, Verghera, San Macario con Cascina Elisa).

Il percorso di unione è iniziato nel 2016 con la costituzione del Centro d’Ascolto della Comunità Pastorale, e ha visto nel novembre 2024 un ulteriore passaggio significativo, ovvero l’inaugurazione della Casa della Carità: qui si è da subito trasferito proprio il Centro d’Ascolto, che precedentemente aveva la sede in alcuni locali messi a disposizione dal Comune di Samarate.

Il Centro d’Ascolto, aperto il martedì mattina, il giovedì pomeriggio e il sabato mattina, è un luogo di accoglienza dove volontari formati ascoltano, supportano e orientano persone in difficoltà. In sinergia con i Servizi Sociali del Comune di Samarate, vengono analizzati i casi più significativi, approfondendo la situazione e stabilendo un progetto di assistenza. Si avvale anche dell’aiuto economico fornito da alcuni fondi di Caritas Ambrosiana. Tra questi, il Servizio Siloe (Servizi Integrati Lavoro Orientamento Educazione), che offre consulenza e sostegno economico alle Parrocchie e il Fondo Schuster, che aiuta a sostenere i costi legati alla casa per chi è in difficoltà. Vi è inoltre la collaborazione con l’Associazione Don Zilli, che copre economicamente alcune spese legate agli affitti delle persone che hanno bisogno.

Nel corso del 2025 sono stati effettuati 219 colloqui a 109 persone (di cui 35 nuovi utenti, che cioè si sono recati per la prima volta al Centro d’Ascolto): 42 sono i maschi, 67 le femmine; 55 gli italiani e 54 gli stranieri; l’età media degli utenti ascoltati è 50,13 anni.

Per quanto riguarda i bisogni esplicitati dagli utenti, quello che ricorre maggiormente è il reddito insufficiente rispetto alle normali esigenze (56,2%), seguito dalla disoccupazione (13,9%) e dalla assenza di reddito (4,4%).

Le elargizioni della Caritas comunitaria per il Centro d’Ascolto nel 2025 sono invece così suddivise:

  • 1.536,93€ per le bollette

  • 223€ per il sostegno alla mensa scolastica

  • 648,44€ per gli affitti

  • 100€ per altre spese

Oltre a queste spese, c’è stato il sostegno economico dei fondi elencati in precedenza: in particolare, 1.500€ dal Fondo Schuster per gli affitti, 4.587,14€ dal Fondo Siloe per le bollette e 3.314,18€ dall’Associazione Don Zilli per gli affitti. Il totale del sostegno economico fornito dal Centro d’Ascolto è quindi pari 11.909,69€.

Dallo scorso ottobre poi, dopo diversi mesi di lavoro e un lungo iter burocratico, nella Casa della Carità è finalmente diventato operativo il magazzino per gli alimenti. Le varie Caritas parrocchiali, che fino a quel momento avevano agito in modo autonomo sul fronte degli aiuti a chi è in difficoltà, hanno infatti deciso di mettere in comune sia gli alimenti donati dai tanti fedeli sia le donazioni in denaro che arrivano mensilmente.

Questa scelta darà la possibilità di maturare le relazioni che vediamo vivere tra i volontari impegnati nelle molteplici mansioni necessarie a sostenere il servizio caritativo.

Inoltre, particolarmente importante è stata l’affiliazione con il Banco Alimentare (a cui precedentemente era legata solamente la Caritas di Verghera): ogni mese ci vengono forniti gratuitamente circa 1000 Kg di alimenti, che ritiriamo dal magazzino del Banco Alimentare a Muggiò e che distribuiamo agli indigenti nella nostra Città. Il Banco Alimentare distribuisce prodotti per conto di Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), organismo istituzionale che si occupa della distribuzione degli aiuti alimentari, finanziati anche dall’Unione Europea; inoltre, raccoglie questi prodotti dalle aziende che operano nel settore agroalimentare (eccedenze e donazioni). Ciò ci permette di avere a disposizione dei beni da utilizzare in maniera continua e gratuita e ci consente di poter sperare di ampliare le nostre forme di aiuto sociale.

Vi presentiamo ora alcuni dati provvisori sul primo periodo di operato comune delle Caritas della Comunità Pastorale (cioè da ottobre a dicembre 2025) per quanto riguarda l’operato di distribuzione dei pacchi alimentari.

Abbiamo assistito 89 nuclei famigliari, per un totale di 258 indigenti continuativi (a cui cioè distribuiamo ogni mese il pacco alimentare). Di questi, 139 sono donne, mentre 119 uomini. 103 sono gli indigenti minorenni, 27 quelli che hanno tra i 18 e i 29 anni, 103 tra i 30 e i 64 anni, mentre 25 hanno più di 64 anni.

Gli assistiti italiani sono 120, mentre 138 quelli provenienti da paesi extra-UE.
14 sono gli assistiti che hanno una qualche forma di disabilità, mentre 2 sono i senzatetto.


Per quanto riguarda gli alimenti, nell’ultimo trimestre ne abbiamo ricevuti 7.441,29 Kg.
Di questi:

  • 3.855,38 Kg sono giunti dal Banco Alimentare

  • 2.598,89 Kg sono stati acquistati

  • 827,51 Kg sono stati donati nei cesti presenti nelle varie Chiese

  • 159,51 Kg sono stati ricevuti da iniziative varie (come la colletta alimentare o da iniziative delle Scuole del nostro Comune)

Dal punto di vista economico:

  • gli alimenti donati dal Banco Alimentare avevano un valore economico di 7.730,76 €

  • quelli raccolti nelle varie Chiese 2.568,03 €

  • quelli acquistati 6.866,93 €

  • quelli provenienti da iniziative varie avevano un valore di 349,77 €

Sempre in questo trimestre, ne sono stati distribuiti 6.936,25 Kg (i restanti sono in magazzino e verranno distribuiti nelle prossime settimane):

  • 2.745,80 Kg alle famiglie in difficoltà di San Macario

  • 2.503,31 Kg alle famiglie di Samarate

  • 1.243,90 Kg alle famiglie di Verghera

  • 443,24 Kg per iniziative particolari (come i cesti di Natale)

Con questi dati vogliamo sottolineare l’importanza del nostro operato, silenzioso ma essenziale per centinaia di persone del nostro Paese, e la nostra capacità comunitaria di saperci riorganizzare per fronteggiare, in maniera efficace ed efficiente, le nuove e dilaganti sfide sociali del nostro territorio.

A tutto questo stiamo cercando di affiancare anche il recupero delle eccedenze dalle mense scolastiche, con l’aiuto di Siticibo (nel mese di dicembre abbiamo già iniziato a distribuire pane e frutta a diverse famiglie).

E questo grazie alle decine di volontari, che in diversi modi dedicano del tempo a chi ha più bisogno: chi presta servizio nel Centro d’ascolto, chi si reca a Muggiò per recuperare gli alimenti dal centro del Banco Alimentare, chi è impegnato nella preparazione dei pacchi, chi trasporta i pacchi preparati dal magazzino alle singole Caritas parrocchiali, chi si occupa della gestione contabile del magazzino e delle risorse, chi tiene in ordine e pulito l’ambiente.

Ne approfittiamo anche per invitare chiunque sia interessato a prestare la propria disponibilità presso la nostra realtà di farsi avanti, contattandoci a questo indirizzo mail:
caritas@cpsamarate.org
Per chi invece volesse sostenere economicamente il nostro lavoro, lasciamo qui il nostro IBAN:
IT 73 B 05034 50510 00000000 4504
causale: Casa della Carità

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di gennaio

Pubblicato il 18 Gennaio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore