Milano-Cortina 2026, Malpensa promossa a pieni voti: “Un modello di efficienza e squadra”
Dietro la macchina organizzativa, una rete capillare: Prefettura, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, enti aeroportuali, compagnie aeree e SEA
Oltre 7mila atleti e più di 23mila bagagli gestiti, insieme a circa 40mila tra giornalisti, delegazioni e ospiti. I numeri certificano il successo organizzativo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ma è soprattutto il lavoro di squadra a emergere come vero punto di forza del sistema aeroportuale milanese.
A tirare le somme è stato l’incontro allo Sheraton di Milano Malpensa, dove istituzioni e operatori hanno celebrato un’esperienza definita da tutti “straordinaria”. In prima linea gli scali di Malpensa e Linate, che hanno retto l’impatto di flussi internazionali senza precedenti, confermandosi hub strategici per i grandi eventi globali.
Dietro la macchina organizzativa, una rete capillare: Prefettura, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, enti aeroportuali, compagnie aeree e SEA. “Ognuno con il proprio ruolo, ma tutti co-protagonisti”, ha sottolineato il prefetto di Varese, evidenziando il valore della collaborazione istituzionale.
Un lavoro iniziato ben prima dell’accensione del braciere olimpico. “Due anni di preparazione, spesso invisibile, ma decisiva”, è stato ricordato durante l’incontro. Ed è proprio questo lavoro “dietro le quinte” ad aver garantito standard elevati di sicurezza, accoglienza e gestione dei flussi.

La presidente di SEA, Micaela Castelli, ha parlato di “energia e spirito condiviso”, sottolineando come l’obiettivo non fosse solo organizzare, ma far percepire all’esterno un sistema efficiente e coeso. “Abbiamo lavorato perché tutto scorresse senza intoppi, ed è stato anche un successo interno, di squadra”.
Dello stesso avviso ENAC, che ha evidenziato come l’intera comunità aeroportuale abbia saputo interpretare lo spirito olimpico: mettersi alla prova, fare sistema, puntare all’eccellenza.
Determinante anche il contributo dei circa 200 volontari SEA, affiancati dal personale operativo, che hanno gestito accoglienza e assistenza lungo tutte le fasi del viaggio. Milano Malpensa, in questo contesto, si è confermata non solo porta d’ingresso al Paese, ma primo punto di contatto con l’esperienza olimpica.
Archiviati i Giochi, lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide: scenari internazionali complessi e interventi infrastrutturali che metteranno ancora alla prova il sistema. Ma l’esperienza di Milano-Cortina 2026 lascia in eredità un modello organizzativo solido.
Il bilancio è netto: più che un banco di prova, le Olimpiadi sono state una dimostrazione. Che, quando il sistema funziona, l’eccellenza diventa la normalità.
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